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Stratten con Sam Paglia – Dou Dou Dou Dan / Distratto Ma Però – il singolo in 7″ e Digital Download da New Model Label

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Nuovo lavoro in studio per gli Stratten, progetto guidato da Nicola Bagnoli, musicista, compositore di colonne sonore ed attualmente impegnato anche come tastierista con Gli Avvoltoi e da Alessandra Reggiani, cantante e autrice. Il singolo, stampato in 7″ a 45 giri in edizione limitata è un omaggio ad un immaginario vintage che ha da sempre caratterizzato la formazione bolognese e vede la partecipazione di uno dei maggiori esperti di Hammond in Italia, Sam Paglia.
L’artwork di copertina riproduce fedelmente un’opera originale dello street artist Andre Tarli. “Dou Dou Dou Dan”, cantato in francese, riporta la mente a certe pellicole 70s, e anche la scelta di utilizzare la batteria elettronica pre-programmata della tastiera è ovviamente molto particolare, così come quella di Nicola Bagnoli di non suonare una singola nota in tutto il disco, nonostante ne sia la mente.  “Distratto Ma Però” si pone poi come B-side ideale, una cover di un brano di Peppe Voltarelli a sua volta riadattata in chiave lounge, termine forse abusato negli scorsi anni, ripreso qui nella sua versione originaria, di musica “easy listening”. Gli Stratten hanno all’attivo due album con Vincenzo Bagnoli autore dei testi, 33 Giri Stereo LP”, datato 2004 e “Bologna ’67/’77” , concept album pubblicato in vinile e CD da New Model Label nel 2012.

www.newmodellabel.com

Dainocova – “Fuga Da Scuola” – l’album tra canzone d’autore e sonorità vintage 60s

“Fuga Da Scuola”, in uscita il 18 Settembre 2012 in cd e formato digitale, da Moka Produzioni / New Model Label
 Primo video: “Perso In Campagna”: http://www.youtube.com/watch?v=NIikhnUlAcE

Dainocova è il progetto solista di Nicola Porceddu, cantautore, batterista e sperimentatore .
Dopo aver suonato e collaborato con svariate band della scena indie sarda tra cui Trees of mint, Malatroxia, Diverting Duo, nel 2003 Nicola decide di allontanarsi temporaneamente dalle altre band ed inizia ad esibirsi sotto il nome d’arte Dainocova. Fino al 2008 viaggia per l’Europa dai Paesi dell’est fino a Parigi, passando per Vienna e la Germania. Successivamente si trasferisce per un anno in Australia, per due ad Atene e infine a Torino, continuando a comporre, affinando le tecniche e dedicandosi anche alla pittura per completare il proprio immaginario.
““Fuga Da Scuola” è il suo primo disco in studio, è stato registrato presso lo Sleepwalkers studio, ex location storica dell’Here I Stay, festival e locale che in Sardegna per anni ha ospitato alcuni tra i migliori nomi nell’ambito indipendente.
Prodotto da Dainocova e registrato da Gabriele Boi (ex Rippers, Mojomatics) il disco è stato successivamente missato al Natural Head Quarter di Manuel Fusaroli (Max Stirner).
Tracklist: 1 Sirene e acciughe/ 2. Inverno contro tutti / 3. Stessa Compagnia / 4. Perso In Campagna/ 5. Proprio strani/ 6. Occhi da minatore/. 7. Caccia alle farfalle/ 8. Il tempo di un toast/ 9. Sulla Luna
Link: www.dainocova.it

Alessandro Ristori presenta “Ibrido”, il nuovo album pubblicato da BUMBUM Dischi, distr. edel

Alessandro Ristori con i suoi Portofinos
“Ibrido” – il nuovo album con due inediti, “La Donna Uomo” e “Sentimento” ed un intero concerto
dal 22 Maggio 2012 in cd e, disponibile da ora in digitale, da BUMBUM Dischi, distribuzione edel

Per aggiornamenti date: www.alessandroristori.it

Alessandro Ristori è uno dei musicisti più attivi in Italia, ed i suoi concerti sono una costante delle estati rivierasche e non solo, conosciuto ed amato anche all’estero, dalla Russia a Montecarlo. Questo album raccoglie, oltre ai due brani inediti, una registrazione di un suo live, in cui interpreta con passione alcuni classici del repertiorio italiano, artisti come Celentano, Gaber e Modugno, ed alcuni classici del rock’n’roll americano dei 50′s e diversi brani originali.

Tracklist: 1. La Donna Uomo / 2. Sentimento / 3. live -Intorduzione / 4. Rock a beatin’ boogie / 5. Ciaò ti dirò / 6. il tuo bacio è come un rock / 7. Booganse / 8. Nel blu dipinto di blu / 9. Ciao ciao bambina / 10. Teddy girl / 11. Giorni d’estate / 12. Una fetta di limone / 13. Il ragazzo col ciuffo / 14. Volevo fare il DJ / 15. Rock around the clock / 16. Arrivederci Roma – On an evening in Rome / 17. Credi / 18. La doce vita in via Veneto – Tequila / 19. Impazzivo per te / 20. High School confidential / 21. Non m’importa del tuo amor / 22. Hound dog

ALESSANDRO RISTORI  con i suoi Portofinos – “IBRIDO” – cartella stampa

Alessandro Ristori arriva da lontano. O da vicinissimo.

Il suo Ibrido racconta una passione che ci sentiamo di condividere: quella per il rock’n’roll, inteso come forma intramontabile. Si colloca, certo, lontano da epoche chiassose e confuse come queste, in un mondo apparentemente più semplice, e contemporaneamente, essendo anche un’idea, fa parte della resistenza alle mode passeggere che è propria della musica migliore.
Prima di Ibrido, Ristori ha suonato in Italia e in Europa, con i suoi Portofinos. Le scelte hanno sempre attinto da un’Italia fremente, che nei Cinquanta e nei Sessanta guardava Oltreoceano: quella di Nel blu dipinto di blu di Modugno, ma anche del primissimo Celentano, degli urlatori, del sodalizio fra Gaber e Jannacci, quando si facevano chiamare i Corsari, delle colonne sonore firmate da Nino Rota o Piero Umiliani.
Brani senza tempo, da Ciao ti dirò a Il tuo bacio è come un rock, da Impazzivo per te a Arrivederci Roma, per guardare senza timore a classici del genere come High School Confidential (cavallo di battaglia di Jerry Lee Lewis) o Rock Around The Clock (il primo successo per i giovanissimi americani dei 50, nella versione di Bill Haley & His Comets).  Insomma, un caleidoscopio, con una serie di canzoni autografe sulla medesima linea di fuoco. Momenti decisamente malinconici e radiosi come Giorni d’estate, ironici e felicemente naïf come Dovevo fare il DJ, nervosi e affilati come Credi. I concerti hanno portato Ristori dalla sua Romagna fino a Montecarlo e a San Pietroburgo: prova inconfutabile che non siamo di fronte a un semplice operazione revivalistica o, peggio ancora, a un atto di archeologia sonora. Il suo entusiasmo lo identifica coi suoi modelli e lo rende estraneo, per essere chiari, al movimento beat odierno: meglio forse parlare di musica leggera retroattiva, suonata senza complessi di inferiorità o ossessioni per il nuovo a tutti i costi.

L’album riunisce i pezzi migliori del repertorio dell’artista, suonati rigorosamente dal vivo, con l’eccezione dei due inediti. È ibrido perché si tratta di un esordio discografico registrato sulla strada, di palco, in palco, piuttosto che nell’ambiente un po’ ovattato di uno studio di registrazione.
Una regola tradita gioiosamente da La donna uomo e Sentimento: canzoni mai sentite, nemmeno dai fan più accaniti di Alessandro Ristori.
La prima è anche il singolo apripista del progetto: descrive una donna che vuole assomigliare il più possibile al maschio, finendo per esserne quasi una parodia, o meglio, un ibrido mal riuscito. È dedicata a chi pensa che la parità fra i sessi debba anche appiattire le inevitabili diversità. La musica scelta per questa provocazione, tutt’altro che misogina, è quella dei singoli Stax dei 60, con tanto di fiati a incorniciare  chitarra, basso e batteria. Più sinuosa e languida Sentimento, in un mix di romanticismo e pop d’antan.

Ibrido scaraventa Ristori e i Portofinos verso un pubblico più vasto con le energie primitive e incantevoli del rock’n’roll.  Un genere che in realtà è uno stato d’animo, condiviso e condivisibile oggi come ieri.