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Pivirama – Senza Rete – il primo album in italiano del progetto musicale di Raffaella Daino

Pivirama – “Senza Rete”, il nuovo lavoro di Raffaella Daino – il primo in italiano

dal 9 giugno 2017 da New Model Label in CD & Digitale

Prossime date:

1 giugno 2017 – Musica Med – Rai – Palermo (live in Radio)

4 giugno 2017 – Policlinico Umberto I di Roma, showcase riservato ai bimbi del reparto oncologico

7 giugno 2017 – Concerto degli artisti siciliani per Reem (bimba irachena gravemente ustionata in un raid) chiesa dello Spasimo, Palermo

24 giugno 2017 – concerto per l’integrazione al Laboratorio Sociale Centocelle, Roma 

Raffaella Daino, cantautrice siciliana ritorna con un nuovo lavoro in cui l’anima alternative rock si fonde a nuovi stili e linguaggi, raccontando la realtà più cruda e la fantasia più libera cimentandosi per la prima volta in un album interamente in italiano. “Senza rete” è il quarto nella storia del progetto Pivirama, attivo da 17 anni tra la Sicilia e Roma.

L’album è in uscita il 9 giugno con New Model Label, scruta il mondo tra scorci di realtà che fanno capolino in un cesto di fantasie, con un tappeto di elettronica e arrangiamenti ora delicati ora più aggressivi, mantenendo un’atmosfera psichedelica, a volte cupa a volte sognante, e un’attitudine rock.

I testi fluttuano sospesi tra la realtà più dura e violenta e il più sognante dei mondi immaginari, raccontando in due brani il dramma dei profughi in viaggio disperato da un Sud del mondo dilaniato da guerre e dittature verso un nord Europa che ha smesso di accogliere e innalza muri e barriere (“Jungle, Frontiere chiuse” e “Dal deserto al mare”), la decisione di dire basta a violenze e soprusi di un uomo padrone (“Arida”). Ma anche la crisi d’identità dei cocci di bottiglia (“Sassi di vetro”) o le strane forme che assumono le nuvole di fumo sulle pareti di una stanza chiusa (“Nuvole”) o ancora il difficile percorso di riscatto da un passato pesante nel tentativo di raggiungere l’agognata libertà (“E ora lei”) o la vita sospesa e a testa in giù di chi non teme una vita funambolica senza punti di riferimento né certezze (“Senza Rete”) e di contro l’eterna indecisione di chi finisce con il perdere tutto per l’incapacità di scegliere (“Asimmetrie”), e , con ironia, lo sdoppiamento d’identità di chi ha un alter ego predominante, che crea caos e confusione, se non una personalità dissociata, (“Alter Ego”). Il disco è anticipato dal video di “Jungle Frontiere chiuse”, girato e montato dalla stessa Raffaella dopo aver visitato i campi profughi nel centro Europa e al confine tra Libano e Siria. Muri sempre più alti e frontiere sempre più rigide. Accampati in tende nel fango d’estate e nella neve d’inverno. Famiglie con bambini piccolissimi tentano una sopravvivenza estrema senza abbandonare il sogno di ricongiungersi con i familiari in Inghilterra o Germania. E’ Londra la meta più desiderata. E cosi sui muri dei container scrivono le loro cartoline virtuali sperando in una “London calling” che però non arriverà mai. Hanno suonato nel disco, con Raffaella Daino: Nicola Ganci, Patrick Rotolo, Renz, Tony Truncali, Gregorio Indelicato, Totò Grilletto, Nicola Alesini, Domenico Mistretta, Govind Singh Khurana, Generoso Pierascenzi.

Inarmonics – A Thing Of Beauty – l’album di debutto – tra influenze wave black e progressive contemporaneo – in cd e digitale dal 6 maggio 2017 da New Model Label

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Inarmonics – A Thing Of Beauty

Il debutto tra progressive contemporaneo, influenze black e new wave

da venerdì 5 maggio 2017 in CD e digitale da New Model Label

Concerto di presentazione: Domenica 14 Maggio 2017 presso Earthtone Studio,

Via Regina Pacis, 232 – Sassuolo (MO) – ingresso libero apertura ore 18.00 – inizio ore 20.00 – special guest Davide Solfrini

A Thing Of Beauty” nasce volontariamente come un disco d’altri tempi, registrato interamente in presa diretta senza per questo volere essere un lavoro a bassa fedeltà. Nel debutto degli Inarmonics convivono infatti diverse anime e soprattutto notevoli capacità strumentali che vengono messe al servizio della narrazione in un viaggio in cui vengono esplorati diversi generi musicali, all’insegna della contaminazione. Gli Inarmonics sono un gruppo che ama sperimentare e non limitarsi ad un unico genere musicale. La voce di Gianluca Gabrielli spazia tra diversi registri, mostrando un’anima più black in brani come “A Thing Of Beauty” e ancora una versatilità e drammaticità vicina al progressive in “Disma”, canzone dalle varie sfumature che in un certo senso riesce a riassumere in se diverse influenze 80s e tra queste anche un tocco dark / new wave, contributo del chitarrista Massimiliano Manocchia. Ci sono anche momenti strumentali come il funk astratto di “Farabutto” dove emerge la solidità della sezione ritmica composta da Giampaolo Simonini al basso e Manuel Prota alla batteria. Sorprendente è l’intesa anche in un altro strumentale, “Funkarabian Scat”, con finale rigorosamente improvvisato. Una particolare attenzione è riservata al suono, frutto della ricerca di Gianluca Gabrielli che è il creatore del marchio Earthtone, linea di effetti per chitarra analogici dai circuiti originali che sono stati impiegati per la prima volta per la registrazione di questo disco. I testi sono frutto del contributo di Gianluca Gabrielli, soprattutto per quelli di ispirazione più mistica, e di Massimiliano Manocchia per quelli più legati a intuizioni personali mentre la canzone che da il titolo al disco “A Thing Of Beauty” è ispirata all’opera di John Keats. L’immagine di copertina è opera di Stefano Bonazzi.

Tracklist: 1. Disma / 2. A Thing Of Beauty / 3.In The Park / 4. Funkarabian Scat / 5. History / 6. Farabutto / 7.Gone Too Fast / 8. More Wine

Link: www.newmodellabel.com

www.facebook.com/inarmonics

 

Frank Sinutre – The Boy Who Believed He Could Fly il nuovo album, elettronica sognante con strumenti autocostruiti, chitarre e synth

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Frank Sinutre – The Boy Who Believed He Could Fly

il nuovo album, elettronica sognante con strumenti autocostruiti, chitarre e synth

da venerdì 19 maggio 2017 in CD e digitale da New Model Label

Prossime date:

21 Aprile 2017 – Red Lion Pub – Mercatale Vernio (Po)

21 Maggio 2017 – Rotonda Giardini – Viadana (MN)

10 Giugno 2017 – Plus Festival – Cento (Fe)

11 Giugno 2017 – Parma Etica Festival – Parma

23 Giugno 2017 – Caffè Zanardi – Milano

15 Luglio 2017 – Furiock – Sermide (MN)

26 Luglio 2017 – Filò – Crevalcore (Bo)

16 Agosto 2017 – Paganini – Rovereto (TN)

17 Agosto 2017 – Gala Hala – Lubiana (Slo)

 

Frank Sinutre, il progetto creato nel 2011 da Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez arriva al terzo album dopo anni di performance live in club e altre situazioni artistiche in Italia e all’estero. Il primo elemento che risalta è l’integrazione tra chitarre, e voci di Michele e i synth di Isi. Quest’ultimo ha costruito personalmente reactaBOX, un controller midi basato sul framework reacTIVision, un cubo luminoso che funziona appoggiando e muovendo speciali oggetti sulla sua superficie, e drummaBOX, una drum machine acustica basata su Arduino. Questo risultato caratterizza i live set della band anche dal punto di vista visivo, ma soprattutto sonoro. Le tracce dei Frank Sinutre mostrano diverse anime e in diversi episodi del disco emerge la loro volontà di scrivere vere e proprie canzoni, come in “Urban-Park-Sleeping Lovers”, funk elettronico con tanto di vocoder e atmosfere 70s a “Driving Thru The City By Night”, episodio notturno e downtempo o il blues futuristico di “La Forma Del Sol” e gli arpreggiatori di “Challenger 1986”. La musica dei Frank Sinutre convive poi con le immagini di Giovanni Tutti, videomaker che da sempre collabora con la band, spesso e volentieri anche nei live.

Il concetto dell’album è riassunto così in breve dalla band:

“Il disco è dedicato alla storia di una persona che credeva di volare con un ombrello, non è Mary Poppins e nemmeno Batman vestito da Mary Poppins. E’ solo la storia di una amico che crede di volare con un ombrello sopra al mondo e a tutto ciò che non gli piace. Questa persona è vivente. Vive, come gli viene. Nonostante l’incedere inesorabile del tempo e ai nostri discorsi da adulti hanno cambiato soggetto, ha capito come si fa a volare. Con un ombrello.

Quest’estate, mentre state passeggiando con la testa fuori dalla finestra del vostro monolocale in città o nella vostra villetta a schiera in paese, buttate un occhio in aria magari lo vedete passare col suo ombrello.

Tracklist: 1. Credeva Di Volare (0.333) / 2. Sunset With Sunrise / 3. Urban-Park-Sleeping Lovers / 4. Driving Thru A City By Night / 5. What A Strange Life / 6. Challenger / 7. Credeva Di Volare (0.667) feat Cranchi / 8. Be All You Can Be / 9. Under That Wind /10. La Forma Del Sol / 11. But The Boy Believed To Fly – Feat Zighi / 12. Credeva Di Volare (1.000)

Link: www.newmodellabel.com

Discografia: “La Colpa Della Leonessa” (2012) – “Musique Pour Les Poissons” – (2014) – The Boy Who Believed He Could Fly (2017)

 

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Clorosuvega – l’album di debutto dal 31 marzo 2017 da Raw Lines / New Model Label

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Concerto di presentazione 1 Aprile 2017 – Alchemica Music Club – Via Dei Lapidari 8/B in apertura The Human Tornado, Volemia e Dypron
Inizio 21.30 – ingresso libero con tessera AICS

Clorosuvega è la ricerca costante di un nuovo limite, di una frequenza dimenticata, di un suono atipico. La band nasce a Bologna nel 2012 come Atomic Blast e nel 2013 pubblica un EP, “Noise of Revolution” che riceve un’ottima accoglienza nella scena metal. Il gruppo, ai tempi giovanissimo, lo promuove con 60 live di supporto in Italia nei due anni successivi, e tra questi anche le aperture per Napalm Death (UK), Destruction (DE), Church of Misery (JAP), Tigertailz (UK), Sawyer Family (USA), Dreamshade (CH) e Destrage (ITA).
Nel corso del 2016 il suono dei Clorosuvega inizia a mutare: la band abbandona l’inglese per l’italiano, la musica diventa più sperimentale e alternativa. Il risultato è la realizzazione di un album, concepito come un movimento, un passo importante dall’adolescenza alla maturità, realizzato con la collaborazione di Larsen Premoli e del suo staff ai RecLab Studios di Milano.
Artwork e illustriazioni di Giulia “Pasa” Frascari. Foto di Sofia Benucci.

Tracklist: 1. Frattura / 2. Amnésia / 3. Rifiuto / 4. Bittersweet / 5. Del Mondo dei Vinti / 6. L’Importanza di Rimanere Lucidi / 7. Anna / 8. Solo un Commento / 9. Godot / 10. Caleidoscopio

Formazione: Francesco Vogli – voci / Simone Sangiorgi – chitarra / Daniele Lambertini – chitarra / Marco Sangiorgi – basso / Tobia Caradonna – batteria

Link: https://www.facebook.com/clorosuvega

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www.rawlinesmusic.com

Booking – Francesco – Tikka Music – www.tikkamusic.org

Louis DeCicco – Watermouth – l’album di debutto tra sonorità chitarristiche sperimentali e world music

8/2/2017 – solo live set @ Ofen Bar – Berlin
10/2/2017 – Album Release party @ Noize Fabrik – Berlin
18/2/2017 – RAUM fuer drastische massnahmen – Berlin
24/2/2017 – Officine XN – Roma
25/2/2017 – Escamotage – Casal Velino

“Nella lingua tedesca le parole Geschichte- Gedicht- Gesicht, pur avendo una comune assonanza posseggono tre significati distinti: storia, poesia, volto. Giocando un pò con questi significati ne ho ricavato che la storia è una poesia sul volto dell’uomo. 
La mia musica vuole seguire i passi di quest’ uomo, ne diventa a tratti l’ombra e ne immagina la storia per poi scomporla, mischiarla a quella di altri uomini” – (Louis De Cicco)

Watermouth è il primo cd solista di Louis DeCicco, registrato nel 2016 tra Berlino e le campagne di Benevento.
Le sue musiche prendono spunto da una considerazione su questi due modi diversi eppur complementari di vivere la solitudine.
Partendo da una matrice sperimentale che è sempre di natura interiore e concreta, l’artista prende in considerazione e reimpasta un background che và dalle melodie nordiche di Bert Jansch alle distese americane di Ry Cooder, passando per la musica gnawa e le ballads jazz.

Ogni strumento usato nel cd, dalla chitarra acustica al saz baglama, alla mbira,  è suonato in modo da schiudere un significato primitivo e ipnotico all’ascoltatore, stimolandone l’immaginazione e guidandolo attraverso un trip psichedelico.

Link: http://www.louisdecicco.com/

Bandcamp page https://louisdecicco.bandcamp.com/releases

Facebook https://www.facebook.com/bylouiseye/

YouTube channel https://www.youtube.com/channel/UCWB2tiaFntbk3m32AGquSIg

Instagram @louisdecicco

Twitter @Louis_decicco

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Gasparazzo Bandabastarda – Balla Pedro – il nuovo video, tra atmosfere latine e mariachi

I Gasparazzo Bandabastarda tornano con un nuovo singolo, un brano dalle atmosfere morbide e latine, con sonorità rigorosamente vintage, capace di scaldare anche con temperature sotto lo zero.

La canzone raccontata dalla band:

“E’ una chanson de geste alcoolique. Pedro ha l’ istinto nel sangue, è il primo che inizia a ballare, l’apripista, anche se qui lo scenario non ha a che fare con la disco né con la Siae, gli ingredienti sono sabbia, cerveza, chiar di luna e una chica dai movimenti intriganti stimolata al ballo dai mariachis. Siamo in Messico! Luogo prediletto per far muovere certi personaggi e mettere in scena sogni d’evasione di ogni tipo. Un mito sempre presente: dagli albori della musica leggera (Luis Mariano, gli originalissimi Franco e i G5) ai più gettonati e popolari Vasco Rossi, Rino Gaetano, nonché in uno spagnoleggiante Ivan Cattaneo primi anni ‘80. Un brano tracannato, scritto a quattro mani davanti a più bottiglie per padroneggiare meglio la lingua, quella propria e quella altrui; infatti abbiamo volutamente mischiato un italiano esuberante con uno spagnolo maccheronico e improvvisato, ne esce fuori una scrittura travasata, travisata, da “borracho d’ amor”. Le sonorità della canzone sono volutamente antiche. Si è voluto fare un esperimento live quasi integralista, il brano è stato registrato al Teatro Vittoria di Pennabilli (prov. di Rimini) come prima track dell’album “Forastico”. L’abbiamo suonata di mattina presto quindi anche l’intenzione è morbida, agitata ma sorniona, di avvicinamento, quasi carezzevole, la punta prima dell’agguato. Chitarra Guild Starfire ed amplificatore Farfisa sono rigorosamente anni ’60, contrabbasso e batteria con le spazzole fanno il resto.”

Link: www.gasparazzo.it

www.newmodellabel.com

www.makeadream.it

Davide Solfrini – “Véstiti Male” – dal 27 gennaio 2017 in CD e digitale da New Model Label

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Nuovo disco per Davide Solfrini, cantautore che vive tra la Romagna e le Marche, una raccolta di sei brani in cui prosegue il suo poetico viaggio dalle sonorità rock/ wave nella canzone d’autore italiana. Si parla ancora di un mondo cinico e tutt’altro che amorevole, dove i personaggi mostrano tutti i lati più spigolosi della loro umanità.
Il mondo di Solfrini infatti non fa sconti a nessuno, tanto meno all’autore stesso quando parla in prima persona. Il cantautore infatti non si pone su un piedistallo al di sopra degli altri ma mostra al mondo le stesse debolezze di chiunque e sembra addirittura andarne fiero. Ormai la salvezza, o qualcosa di simile, è possibile solo in una fuga metaforica ed interiore dove si riesce a trovare un po’ di quell’umanità e di quei sentimenti altrove nascosti (“Un Giorno Piove”). 

“Portiere Notturno” apre il disco in maniera decisa, è uno sguardo sul mondo del lavoro e sulla vita al ribasso dei giorni nostri, una ripresa in soggettiva e claustrofobica. Vi ricordate il primissimo Fantozzi quando, dopo aver letto “Il Capitale”, solleva la testa dal libro ed esclama “Ma allora non è vero che mi fanno lavorare perché sono buoni!”? Oggi il ragioniere dovrebbe avere più paura che mai ad esclamare una cosa del genere, anche perché la protagonista del brano è terribilmente convinta del contrario.
Ma la padrona dell’albergo di “Portiere Notturno” è solo la prima delle voci che si accaniscono a gridare la loro; “Cose Buone” è un rimprovero interiore in una mattina prima di andare al lavoro, mentre in “Vèstiti Male” l’intero sistema diventa naìf e privo di senso e la rabbia diventa divertente e scanzonata. In “Una Volta Ero Un Uomo Diverso” si ritorna sempre a fare piccoli ma mai scontati bilanci interiori in chiave pop e malinconica.
La ricchezza dei testi è accompagnata da una diversa cura negli arrangiamenti dove, insieme alle chitarre in stile R.E.M. e Smiths (ormai un marchio di fabbrica del nostro) compaiono inserti di elettronica, synth e archi. il disco è stato realizzato con la collaborazione di Cristian Bonato (co-produzione, registrazione, mixaggio, Farfisa su “Portiere Notturno” e Juno-6 su “Un Giorno Piove”), poi c’è l’impeccabile batteria di Tommy Graziani e gli archi di Federico Mecozzi su “Un giorno piove” mentre il mastering è opera di Giovanni Versari.

Tracklist: 1. Portiere Notturno / 2. Cose Buone / 3. Un Giorno Piove / 4. Vèstiti Male / 5. Alto Mare / 6. Una Volta Ero Un Uomo Diverso

CRNG – Qualcosa A Cui Credere, il secondo album

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CRNG – Qualcosa A Cui Credere –

Il secondo album in CD e Digital Download da New Model Label

Dal 2 dicembre 2016

“Qualcosa A Cui Credere” è il secondo album dei CRNG, formazione fiorentina che aveva esordito nel 2015 con “542 Giorni” ed oggi a meno di un anno di distanza ha realizzato un nuovo lavoro, figlio delle diverse esperienze maturate in così breve tempo. E’ un album istintivo in cui la matrice alternative rock della band emerge con maggiore convinzione ed energia, c’è una nuova consapevolezza, e le melodie quasi pop degli esordi lasciano spazio a momenti più riflessivi, più oscuri, in cui emergono influenze new wave e post-punk.

E’ la stessa band a raccontarci la genesi dell’album: “Il disco ha iniziato a muoversi già prima che uscisse “542 giorni”, “Colla” è nata a Marzo 2015, “Autunnale” è stata arrangiata la prima volta in un caldissimo giugno dello stesso anno. Tutte le esperienze venute dopo, i feedback avuti dalla prima produzione, le piccole gioie, le grandi delusioni, conferme e ripensamenti, hanno contribuito a dare un taglio più ambizioso all’album. E’ servito un ritiro artistico tra le montagne dell’Abruzzo per concludere la pre-produzione, in quel di Carpineto della Nora, un luogo dove abbiamo lasciato il cuore, suonando tra la cucina e il salotto di una casa che ha vibrato per otto giorni in armonia con la band. Le riprese sono state curate da Andrea Brodi presso Jam Recordings di Città di Castello, che ha curato anche i mix insieme a Michele “Parola” Pazzaglia (Paolo Benvegnù) mentre il mastering è di Giovanni Versari. “Qualcosa A Cui Credere” prende spunto dalla prima traccia, perché questo disco vuole essere per noi, un vero e proprio grido di consapevolezza nei propri mezzi, una conferma della necessità di crescere senza aspettare nuovamente 542 giorni, un’idea diversa spinta anche dalla bella opportunità data dalla Regione Toscana con Toscana100Band.”

L’artwork dell’album nasce da un’idea di Maria Elvira Lo Torto, prodotta da Duccio Melosi.

Realizzato con il sostegno del Progetto 100 band all’interno di Giovanisì – Regione Toscana

Formazione: Francesco Lo Torto: voce, chitarra / Pier Paolo Giovacchini: chitarra / Andrea Brodi: basso, elettronica / Luca Patrussi: batteria

Link: www.newmodellabel.com www.crng.it www.tikkamusic.org

Tracklist: 1. Qualcosa a cui credere / 2. Terra bruciata / 3. Tarantola / 4. Colla / 5. Scarpe rotte / 6. Scoraggiami / 7. Senza scuse / 8. Autunnale #1 / 9. Autunnale #2 / 10. Inetto / 11. Senza pelle

Umberto Ti. – l’EP di esordio prodotto da Giuliano Dottori

 

Umberto Ti. – Cielo Incerto – L’EP di esordio del cantautore di Padova con la produzione artistica di Giuliano Dottori In tutti gli store digitali dall’11 Novembre 2016 da New Model Label

Umberto Ti. è lo pseudonimo di Umberto Tramonte, cantautore padovano che arriva al debutto con 5 brani, dove la passione per la canzone d’autore italiana si unisce a sonorità più moderne e contemporanee, chitarre elettriche, inserti di elettronica, grazie anche alla produzione artistica di Giuliano Dottori. I brani di Umberto Ti. partono da atmosfere intimiste, storie personali e sognanti, il “Cielo Incerto” che da il titolo all’album è più uno stato d’animo, raccontato attraverso la figura di una donna che prende un treno lasciando il protagonista solo indossando il solito vecchio cappotto… “Cambio paese e ti rivedo cambio nazione e ti ritrovo!” e in queste parole c’è sempre e comunque una traccia di speranza.

E’ sempre la figura femminile ad essere al centro del racconto, questa volta però in una non precisata metropoli che, come il titolo della canzone “AngeliFantasmi”  è un po’ Angelo un po’ Fantasma, ti insegue, si perde, si fa trovare  tra piazze: “Il tuo vestito nuovo l’ho visto sempre li girare tra le piazze piene di persone così sole…”; o in un porto “…Non mi ricordo piu’ il tuo nome, giù al porto ti ho cercato tutta la notte…”.

Nel corso di questo EP di 5 tracce c’è anche spazio per momenti più energici, come ad esempio “Alibi” che mostra un altro lato della musica di Umberto Ti., in questo caso più blueseggiante e urbano, quasi il racconto cinematografico di una serata fuori controllo.

Credit: Prodotto e arrangiato da Giuliano Dottori presso il Jacuzi Studio – Mixato da Antonio “Cooper” Cupertino  presso il San Pedro Studio

Tracklist: 1. Città Affollata – 2. Cielo Incerto – 3. Non Mi Ricordo Più Il Tuo Nome – 4. Alibi – 5. AngeliFantasmi

Link: www.newmodellabel.com   www.tikkamusic.org

Natura Surf – Contronatura – il debutto della band toscana tra sonorità alternative e psichedeliche – in CD e digitale dal 30 settembre 2016 da New Model Label

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I Natura Surf nascono nell’estate del 2014 quando il batterista Davide Miano (La Camera Migliore, Granprogetto) e il trombettista Andrea Collini si cimentano nella cover di “The Man in Me” di Bob Dylan con un basso e una chitarra acustici appena acquistati ed è amore a prima prova.

Nasce l’idea di un progetto originale in lingua italiana. Nei mesi successivi i due membri fondatori si immergono in un intenso lavoro di composizione e di registrazione. Le sonorità dei loro brani spaziano dalla psichedelia al rock strizzando l’occhio all’elettronica, arricchiti da testi visionari. Completano la formazione il bassista/chitarrista Paolo Pierattini (Kenny Muore Sempre) e il chitarrista/pianista Niccolò Fioravanti (Kenny Muore Sempre) che hanno dato il loro contributo alla registrazione dei dodici brani inediti che vanno a formare il primo repertorio della band, l’album “Contronatura”. Nel frattempo continua incessante il lavoro di composizione e registrazione di nuovi brani inediti che definiscono lo stile eclettico e internazionale della musica dei Natura Surf.

“Contronatura” è un album che raccoglie i primissimi brani scritti dalla band che presentano tra loro una notevole eterogeneità perché al momento della loro stesura e arrangiamento il gruppo non si è precluso nessun tipo di soluzione. “Non abbiamo infatti lavorato tenendo presente un sound o un genere di riferimento, abbiamo lasciato che i pezzi stessi ci ispirassero nella costruzione di una sonorità che li caratterizzasse e valorizzasse al meglio” racconta il gruppo “In questo senso i brani dell’album spaziano molto dall’analogico al digitale, fondendoli tra loro. E’ stato un percorso di scoperta di ciò che si addice meglio ai nostri gusti e al nostro modo di lavorare, e che ci ha portati a capire meglio le nostre potenzialità e una possibile strada da percorrere per definire la nostra identità.” La definizione di questo stile più convincente arriva proprio dalla band.

“Un pugno di alieni partiti da Saturno depone 12 uova sulla superficie incandescente del pianeta Terra. Le loro menti non possono rispondere alle incessanti domande degli Stegosauri sulla forza di gravità. Adesso sembra tardi ma un esercito di piattole è partito armato di pistole calibro 9 percorrendo chilometri di pizza al grido di: ”ANDIAMO A INQUINARE!”. Dal bordo di una scatola tre mostri verdi si godono lo show sulle note di “Contronatura”, il primo album dei Natura Surf..YEAH!!”

Realizzato con il sostegno del Progetto 100 band all’interno di Giovanisì – Regione Toscana

 Tracklist: 1. Dissonante / 2. Contronatura / 3. Saturno / 4. Dune / 5. Albert Hadji / 6. A-Ufo / 7. Tre Invincibili Mostri Verdi / 8. YEAH!! Song / 9. Seguimi / 10. Groowosky 9mm / 11. Sul Bordo Di Una Scatola / 12. Groove

Formazione:  Andrea Collini: voce, tastiere, basso / Davide Miano: batteria, tastiere, voce / Paolo Pierattini: basso, chitarra, tastiere, cori / Niccolò Fioravanti: chitarra, tastiere, cori

Link: www.newmodellabel.com

www.naturasurf.it

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