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Friedrich Canè & Giacomo Marighelli – Del Movimento Dei Cieli – il concept album tra elettronica e sperimentazione – dal 27 Novembre 2015 in tutti gli store digitali e in CD

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“Del Movimento Dei Cieli” è il frutto dell’incontro tra Friedrich Cané, musicista elettronico e produttore, e Giacamo Marighelli, artista poliedrico, con diversi album all’attivo, a proprio nome, come Margaret Lee e nel progetto Vuoto Pneumatico.
Un album complesso, 14 tracce, non solo un concept.
Una storia d’amore, la sua evoluzione, la sua fine ed in parallelo universi che si aprono, in un continuo passare tra il micro ed il macro, una vera e propria cosmogonia, in cui il punto di partenza iniziale, diviene lo spunto per un racconto universale.
Chiave di interpretazione, ma non unico riferimento, sono i Tarocchi, che compaiono più volte nel racconto e che Giacomo Marighelli studia e pratica da tempo.
Astronomia, astrologia, scienza, filosofia, spiritualità e musica fuse in un continuo, una pratica che sembra essere abbandonata dai più, come una trovata eccentrica, mentre dimentichiamo che per tutta la storia dell’umanità non c’è stata distinzione tra queste discipline se non, nella società occidentale, negli ultimi secoli.
La forza del tema non deve fare però dimenticare l’aspetto musicale, la ricerca tra trip-hop, electro-rock, classica contemporanea ed incursioni sperimentali.
La realizzazione di questo progetto è stata possibile anche grazie ad una campagna di crowdfunding ed al supporto dei fan: http://www.musicraiser.com/it/projects/4015-del-movimento-dei-cieli

L’Incontro, raccontato da Giacomo Marighelli

Era già durante la stesura del terzo album di Margaret Lee nel 2012 che pensavo mi sarebbe piaciuto fare un disco elettronica. Poi nel 2013 l’amicizia con Friedrich Cané si è rafforzata con la collaborazione per il gruppo Vuoto Pneumatico. In realtà è stata un po’ una casualità (anche se secondo me il caso non esiste), e nell’agosto del 2014 ho concesso a Friedrich la possibilità di andare a vivere in un rudere in campagna posseduto dai miei genitori: senza acqua potabile, insetti di ogni tipologia, tante stelle in cielo e una atmosfera totalmente magica. Lui componeva durante la giornata, io alla sera lo raggiungevo, lui mi parlava del titolo della canzone che aveva registrato o abbozzato durante la giornata; lui assieme alla canzone decideva già un titolo, e dal titolo io partivo col testo mettendomi fuori all’aperto ascoltando la musica a volumi altissimi provenire dall’interno. In neanche due settimane avevamo composto i brani dell’album. Devo dire che tutte le voci provino che registravo direttamente a fine serata erano piene di pathos, è stato difficilissimo scartarle e registrarle di nuovo, solo con la canzone Zenith non ho osato: ho voluto tenere la voce provino, troppo emotiva rispetto al momento presente che stavo vivendo.

Friedrich si è totalmente dedicato alla parte musicale. Io ancora non lo conoscevo da quel punto di vista, ma ho sentito una grande fiducia nei suoi confronti, volevo lasciargli totalmente carta bianca, nonostante in ogni disco che ho realizzato mi sia trovato nei panni del compositore; questa volta non ho voluto intaccare la parte musicale.
Tracklist: 1. Nadir – 2. Il motore immobile – 3. Il demiurgo sulla soglia del tempo – 4. Elementi in divenire – 5. Azimuth – 6. Idrodinamica – 7. Fotosintesi – 8. Infinite forme – 9. Dybbuk – 10. Almucantarat – 11. Satellite – 12. Ardesia – 13. Icosaedro – 14. Zenith


Discografia:
2009 | Margaret Lee presenta: E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce
2012 | Margaret Lee presenta: La ballata di Belzebù
2012 | Giacomo Marighelli – L’ultimo spenga la luce
2013 | Margaret Lee presenta: Giacomo Marighelli
2014 | Giacomo Marighelli – Metempsychosis
2014 | Vuoto Pneumatico (Gianni Venturi & Giacomo Marighelli) – Vuoto Pneumatico
2014 | Giacomo Marighelli – La Ragazza Invisibile
2015 | Friedrich Cané & Giacomo Marighelli – Del movimento dei cieli
Link: https://www.facebook.com/cane.marighelli
https://www.facebook.com/lacantina.it
www.newmodellabel.com

Credit_Martina Rubbi 1_smll

Giancarlo Frigieri – “Il Chiodo” – il video e il nuovo album in streaming

“Il Chiodo” – Il videoclip del cantautore emiliano con la collaborazione del campione olimpionico Vincenzo Maenza – Regia di Corrado Ravazzini
Dall’album “Troppo Tardi”, in CD e Digital Download dal 9 Ottobre 2015 da New Model Label – Controrecords

Giancarlo Frigieri è un cantautore di Sassuolo, presenza costante nella scena musicale italiana, soprattutto negli ultimi anni, da quando ha intrapreso la carriera solista, che giunge oggi al settimo album a suo nome a partire dal 2006 e da allora ha condiviso il palco con alcuni dei più importanti artisti italiani ed internazionali, e diversi apprezzamenti dalla stampa nazionale, soprattutto per i suoi testi corrosivi e per i suoi show come one-man band in tutta Italia.
Per fare questo, due ingredienti fondamentali sono passione e sacrificio, esattamente come in quelli che vengono definiti “sport minori”, dove di minore però c’è soltanto la popolarità ed il rientro economico, non l’impegno.
Da qui l’idea di contattare Vincenzo Maenza, medaglia d’oro nella Lotta Greco-Romana alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, Seoul 1988, argento a Barcellona 1992 e due titoli mondiali ed un europeo all’attivo.
“Ho pensato a Vincenzo Maenza perché è il più grande lottatore italiano di tutti i tempi e non lo dico io, lo dicono i numeri” racconta Frigieri “mentre noi italiani ci ricordavamo di lui solo ogni 4 anni e oggi in tanti non sanno manco più chi sia, tanto che lui continua ad allenare in palestre piccole in tutta Italia, con un manipolo di appassionati. Contattarlo è stato facilissimo, l’ho trovato su Facebook, gli ho proposto il progetto, ha detto subito di sì. Pensa che mi ha ringraziato lui e se ci penso adesso mi viene ancora da ridere.”
Il risultato della collaborazione è il video di “Il Chiodo”, diretto da Corrado Ravazzini, film-maker con diversi premi all’attivo, in cui il cantautore e l’atleta giocano e recitano con ironia sul tema della canzone, che racconta appunto degli sforzi, della motivazione, dei riconoscimenti ma anche, e soprattutto, di quella scintilla che ti spinge a farlo, scintilla che forse qualcuno potrà trovare nello sguardo di Frigieri e Maenza in questo video.

Link: www.miomarito.it – sito ufficiale/blog di Giancarlo Frigieri
www.newmodellabel.com – etichetta discografica e sviluppo progetti musicali
www.corradoravazzini.com – regista e videomaker

Giancarlo Frigieri – Troppo Tardi – il nuovo album – dal 9 Ottobre 2015 – New Model Label / Controrecords

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Prossime Date:

18 Settembre 2015 – Stella Nera – Modena

7 Ottobre 2015 – Catomes Tot – Reggio Emilia

“Troppo Tardi” è il settimo album pubblicato da Giancarlo Frigieri dal 2006 ad oggi, un lavoro realizzato interamente con voci e chitarre ma con risultati che vanno oltre a quelli del classico stereotipo del cantautore. Il musicista di Sassuolo, che per i suoi testi unici e corrosivi è già stato ribattezzato “Il Savonarola della musica indipendente italiana”, torna con un album nel quale decide di avvalersi solamente di voci e chitarre, da sempre gli unici strumenti che lo accompagnano dal vivo. Eppure Frigieri licenzia un album che non ha le classiche sonorità “da cantautore”, dove chitarre e voci sono usate spesso soltanto come sorgenti di suono per poi essere debitamente filtrate dagli effetti più svariati oppure modellate in contesti decisamente atipici. Può accadere così che ne “Il chiodo” Frigieri sussurri le parole “Zitti tutti” per simulare una batteria con le spazzole, che in “Motivi Familiari” la ritmica sia affidata alle parole “Ti amo” in lingua finlandese mandate in loop, oppure in “Elicotteri e cani” l’effetto percussivo sia garantito da respiri e feedback di chitarra. Pure le chitarre non sono usate sempre in maniera convenzionale e, pur non mancando le classiche ballate, capita che in “Fiori” un assolo di chitarra sia fatto unendo pezzetti di melodie di autori classici del novecento (Bartòk, Stravinskij, Shostakovich, Debussy, Holst) sopra a un basso simulato con la voce alla maniera di Bobby McFerrin. Oppure capita di trovare fuzz acidi che odorano di Spacemen 3 uniti a tapping che tanto devono ai Frippertronics dei King Crimson del periodo “Discipline” in “Nakamura” oppure che una canzone come “Galleria” inizi con un pesante debito ai Primal Scream di “Shine like stars” e finisca come una torch song da spot pubblicitario. Gli otto brani dell’album sono legati da un tema comune, ed a volte alcune parole ricorrono volutamente, proprio per creare un ulteriore legame interno tra le canzoni. “E’ un disco che parla dell’accettazione della propria sconfitta, del fatto che riconoscere di essere stati sconfitti non è una cosa necessariamente negativa anzi può essere un ottimo punto per ripartire, visto che capita molto spesso di fallire in quello che ci si è prefissati, almeno all’uomo comune” racconta Giancarlo Frigieri, lasciando all’ascoltatore il gusto di scoprire le possibili interpretazioni, “I testi parlano più o meno tutti di questo, di storie di persone sconfitte, di chi la vive come un incubo, chi la vive come una liberazione per poter ricominciare, chi la vive ridendoci su, chi non si rassegna, chi la prende serenamente come un’esperienza necessaria e chi nella sconfitta ci fa il bagno tutti i giorni”.

Tracklist: 01. Nakamura / 02. Galleria / 03. Nel Mondo Che Faremo / 04. Elicotteri E Cani / 05. Il Limite / 06. Motivi Familiari / 07. Fiori / 08. Il Chiodo

Discografia: Close Your Eyes, Think About Beauty – 2006 / L’Età Della Ragione – 2009 / Chi Ha Rubato Le Strade Ai Bambini? – 2010 (LP+CD) / I Sonnambuli – 2011 / Togliamoci Il Pensiero – 2012 / Distacco – 2014 – Troppo Tardi – 2015

Link: www.miomarito.it http://newmodellabel.com

Edoardo Chiesa – Canzoni Sull’Alternativa – l’album di debutto


Edoardo Chiesa – “Canzoni Sull’Alternativa”
L’Alienogatto / Dreamingorilla Records – New Model Label

Pop, melodie oblique, storie stralunate e leggere ma pensanti. Il disco di debutto del cantautore ligure raccoglie otto canzoni sulle scelte che dobbiamo compiere ogni giorno. Come un’alternativa alla banalità. “Le alternative, in particolare quelle desiderabili, crescono solo su alberi immaginari” scrisse il narratore americano Saul Bellow. E mai citazione migliore poteva scegliere Edoardo Chiesa per fotografare il suo debutto da cantautore pop “Canzoni sull’alternativa”. Un disco breve, otto canzoni per poco meno di mezz’ora di musica, ma che dice tutto sull’immaginario e la propensione melodica del songwriter ligure, chitarrista dalle svariate esperienze in area rock-blues ed ex componente della band Madame Blague. Le “Canzoni sull’alternativa” derivano da una serie di riflessioni che Edoardo ha fatto su sé stesso e girano tutte intorno al tema della scelta. Paradossalmente però questo disco non nasce da una vera e propria decisione del loro autore. I brani infatti sono nati in maniera istintiva, chitarra e voce, in un periodo di tempo piuttosto breve e sono stati loro stessi, ad un certo punto, a reclamare ad Edoardo “l’esigenza” di racchiudersi in un disco. E così alla fine è stato: tramite l’utilizzo di una vecchia Tascam, Edoardo ha registrato queste otto tracce fra la sua casa e il garage. Qui il testo di presentazione completo

Prossimi Appuntamenti Live:
14 Marzo 2015 – Presentazione di “Canzoni sull’alternativa” – Finalborgo (SV)
10 Aprile 2015 – Raindogs House – Savona
11 Aprile 2015 – La Garitta – Albisola (SV)
18 Aprile 2015 – Eataly – Milano
08 Maggio 2015 – Interno 12 – Padova

Delsaceleste – Titoli Di Coda – il video

 

“Titoli di coda”, singolo dell’album “Le Orme Dei Miei Passi” del cantautore milanese Marco Del Santo, in arte Delsaceleste, publicato da New Model Label alla fine del 2014. Scritto da Marco Del Santo e realizzato da Filippo Rossi, il clip trae ispirazione dalla parte finale del racconto con illustrazioni annesso al disco e presente, oltre che nel booklet, sul sito www.delsaceleste.it nella sezione “Le Orme Dei Miei Passi”, un racconto di viaggio che da Milano porta all’Australia.
Link: www.delsaceleste.itwww.filipporossi.org

Delsaceleste – “Le orme dei miei passi” – il nuovo album in cd e digitale

Showcase di presentazione – Domenica 21 Settembre 2014 – Boom Milano – Viale Campania 12 – Milano – inizio ore 19.00 – Ingresso Libero

Delsaceleste è la creatura artistica del cantautore milanese Marco Del Santo, attivo nella scena musicale indipendente dal 2006. Uno dei punti chiave del suo stile è la volontà di riallacciarsi secondo modalità personali alla tradizione dei concept album. Il 16 settembre 2014 verrà pubblicato da New Model Label il nuovo lavoro di Delsaceleste, “Le orme dei miei passi”. Il progetto ha le sue radici nell’esperienza vissuta da Marco in Australia, a Geelong, nello stato del Victoria, a cui sono liberamente ispirate le canzoni e il racconto annesso, scritto con Fabio Testa, alias Giovanni Fugazza, e illustrato da Jacopo Silvestri. La traumatica rottura di una relazione diviene per il protagonista punto di partenza di un percorso verso una nuova e più matura conoscenza e riscoperta di sé, vissuta all’interno di scenari ignoti, affascinanti e sterminati, in cui lasciarsi trasportare, smarrirsi e ritrovarsi. In anteprima sul sito ufficiale www.delsaceleste.it, nella sezione Le orme dei miei passi (link http://www.delsaceleste.it/leOrmeDeiMieiPassi.php), trailer del disco, racconto, illustrazioni e il primo singolo, Titoli di coda, il cui video verrà lanciato con l’uscita dell’album.

Discografia: Sogni di sabbia (ep) – 2006 / Io come… la voce delle stagioni – 2008 / La Fabbrica dei Ricordi – 2011 /Le orme dei miei passi – 2014

Link: www.delsaceleste.it www.newmodellabel.com

Domenico Imperato – “Postura Libera”, l’album, tra canzone d’autore ed influenze brasiliane

“Postura libera” è il disco d’esordio di Domenico Imperato, disponibile in CD ed in tutti gli store digitali da New Model Label. Nato ad Acquaviva delle Fonti, cresce a Pescara ma approda prestissimo verso lidi più lotani: Portogallo a Lisbona e poi ancora a San Paolo del Brasile. In questi anni di viaggi e spostamenti suona con diversi musicisti e in diverse formazioni, avvicinandosi ai mondi musicali e poetici della musica brasiliana, portoghese e africana. Soprattutto durante i tre anni vissuti in Brasile ha modo di confrontarsi con importanti musicisti dell’attuale movimento musicale di San Paolo. Questa “mistura” di suoni e parole si fonde nel particolare modo di comporre, suonare la chitarra e cantare che qualcuno ha già definito come Tropicalismo Mediterraneo, sempre al limite tra la tradizione e l’innovazione, la musica pop e la musica colta, la canzone d’autore e la musica etnica. Nasce così “Postura Libera”, un disco registrato da Thiago Rabello e Rafa Barreto a San Paolo del Brasile che è crocevia di mondi musicali e poetici, un album di musica italiana che è per sua stessa natura però fortemente contaminato da soluzioni e possibilità artistiche dai colori differenti. Un mantra ritmico e pop, un concentrato di versi che descrivono un’attitudine mentale e fisica votata alla totale indipendenza; una dichiarazione politica. L’apertura è affidata a “Gira” una “TamMorna” a metà strada tra la musica popolare italiana e la Morna capoverdiana. Il testo, nella sua semplicità, coglie un’immagine sintesi, omaggiando la bellezza della protagonista che inizia a danzare e volteggiare su se stessa. Seguono brani spiccatamente pop o “popolari”. “Frutta tropicale”: danza a ritmo di baiao che suona come uno dei pezzi più brasiliani, ma allo stesso tempo strizza l’occhio nell’arrangiamento di fiati alla musica balcanica e Riposa un 6/8 delicato e ricercato dal punto di vista poetico e testuale. “Muscoli ai remi” sposta il disco verso un mondo diverso: raffinato ed elegante. Un brano di cantautorato puro dalle sonorità etniche e jazz, che introduce la “Suite del mare”, una sorta di disco nel disco, storia minima all’interno della narrativa totale dell’album: il brano, infatti, può essere pensato come primo movimento, quello della partenza, di una suite di 4 brani collegati tra loro da un’unica storia di un viaggio in mare aperto. “Madre mare” (nono brano nella tracklist) è invece il secondo movimento della suite, quello della tempesta, scandita da un ostinato giro di contrabbasso tra afro beat e jazz, in tempo composto. Il testo cerca un equilibrio poetico sul ritmo irregolare della musica per ritrovarsi poi sul lirico ritornello dove si cita prima in portoghese il cantautore baiano Dorival Caymmi (doce è morrer no mar, triste è viver sem amor…) e poi il nostro Leopardi (e m’è dolce il naufragar…) “Sud”  è il terzo movimento, del ritorno a casa. Un brano dedicato alla terra di origine, che evoca attraverso una ricercata base armonica, melodica e poetica eseguita solo per piano, violino e voce. “Yoruba nagô”, il brano conclusivo del disco è infine il quarto movimento: i titoli di coda della Suite del mare e del disco tutto, uno strumentale per pianoforte e violoncello che cerca un ponte di contatto tra la scrittura popolare e quella erudita. Parentesi poetiche a sè fanno “Lua Nova”: l’unico brano interamente in portoghese, poesia del poeta paulista Rogerio Noia da Cruza, musicata con il Maestro Eduardo Gudin, un pezzo di storia della canzone brasiliana. E “L’Aquila”, omaggio alla città dell’Aquila e al tragico terremoto del 2009 il cui testo è un adattamento di un passo del romanzo “Le Città Invisibili”, di Italo Calvino; un gioco di scatole cinesi che crea una catena umana e poetica dove la città infelice scopre di contenere al suo interno “una città felice, che, a volte, nemmeno sa che esiste, ma che continua vive e resiste!”.

Tracklist 1. Gira / 2. Frutta tropicale / 3. Riposa / 4. Muscoli ai remi / 5. Postura libera / 6. Lua nova / 7. Sud / 8. L’Aquila /9. Madre Mare /10. Yoruba Nagô

Prodotto da: Domenico Imperato, Thiago Rabello e Rafa Barreto
Registrato da: Thiago Rabello presso lo Studio oca di San Paolo del Brasile
Mixato da: Domenico Pulsinelli, Claudio Esposito e Domenico Imperato
Mastering: Riccardo Ricci presso lo Studio Ultrasonic di Pescara

Link: https://www.facebook.com/domenicoimperatomusic

Youtube: Domenico Imperato

Prossime Date:

11 Luglio 2014, Zara – Pescara

17 Luglio 2014, Villa Mercede – Roma

22 Luglio 2014, La Lampara – Pescara

1 Agosto 2014, Eucaliptus Beach Pineto da Cilli – Pineto
3 Agosto 2014, Premio De Andrè – Melizzano (BN)
8 Agosto 2014, Bellavista Spoltore – Spoltore (PE)
29 Agosto 2014, Montesilvano Scrive – Montesilvano (PE)

 

Alessandro Romeo – “Quando Sono Giù” – il nuovo video

“Quando sono giù” è il nuovo singolo di Alessandro Romeo tratto dall’album “Tesi di redenzione” (New Model Label). Un brano allegro che parla di solitudine, solitudine di coppia e domestica. La tristezza che trasforma le altre persone in avversari. Video in cui la malinconia, per essere tale, non deve essere per forza mostrata. Interpretato da Elisabetta Granara e Mario Pietramala, regia di Riccardo Alessandri.

Prossimi appuntamenti live:

4 Aprile 2014- Gong – Chivasso (To)

6 Aprile 2014 – Festival Casalma – Casalmaggiore (Cr)

Link: www.newmodellabel.com  www.alessandroromeo.net

Giancarlo Frigieri – “Distacco” – il nuovo album, dal 1 Aprile 2014 in CD ed in digitale da New Model Label e Controrecords – distribuzione Audioglobe

Giancarlo Frigieri è un working class hero, un uomo che lavora e gira con la chitarra suonando nel tempo libero. Uno così non lo puoi neanche definire un cantautore o un musicista, e forse la definizione più esatta l’ha data lui sul suo sito internet definendosi semplicemente “Uno che suona la chitarra e canta”, perché passati i 40 anni non ha senso giocare a fare i ragazzini, qui siamo nel mondo reale e non è che nel mondo reale puoi far finta per sempre di essere qualcosa che non sei.
L’unico modo è forse cantare e raccontare delle storie, il più vicine possibile alla realtà dei fatti, l’indagine partendo dalle cose del quotidiano e così vedi l’Emilia (e, di conseguenza l’Italia), svuotata da ogni retorica, ad altezza uomo, in primo piano, un ritratto di un individuo o di una piccola storia che ne svela sempre una più grande.
Giancarlo ci riesce. Ci riesce quando parla di lavoro, quello vero, quello “di quella fatica che poi mangi primo e secondo”. Ci riesce ancora meglio quando racconta il bilancio della propria generazione, che si credeva di essere giovane per sempre e invece deve arrendersi al fatto che “Tutti quegli slogan bellicosi sulle t-shirt dei gruppi americani ora ci fanno da pigiami”, in “Taglialegna”.
Ci riesce nei suoi concerti, dove nove volte su dieci il numero di persone tra il pubblico è maggiore alla fine che all’inizio, perché se per caso ti fermi un attimo e fai attenzione non puoi restare indifferente e Frigieri ti inchioda lì, tra una canzone e un intermezzo dove con un sorriso ti racconta la cosa più estrema del mondo e non c’è bisogno di postare foto sui social network, soltanto chi c’è stato può capire.
Ci riesce poi perché si possono fare canzoni elaborate che risultino semplici, perché si può avere una morale senza imporla agli altri, perché la realtà la si osserva e la si racconta meglio se la si vede con un certo distacco.

Tracklist: 1. Taglialegna / 2. Fotografie / 3. Le Donne Del Trentunesimo Secolo / 4. L’Ultimo Nato / 5. Gorizia / 6. Il Fruttivendolo Con La Maglietta Dei Metallica / 7. Neve / 8. Distacco / 9. Strisce Pedonali / 10. Terra

Discografia: Close your eyes, think about beauty – 2006 / L’età della ragione – 2009 / Chi ha rubato le strade ai bambini? – 2010 (LP+CD) / I Sonnambuli – 2011 / Togliamoci Il Pensiero – 2012 / Distacco – 2014

Link: www.miomarito.it  www.newmodellabel.com  www.controrecords.com

Giancarlo Frigieri- Un Palo Con Un Vestito E Un Cappello – Concerti 2014

28/02/2014 – 01/03/2014 –  La Salumeria del Rock – Arceto (RE)
08/03/2014 –  Centro Culturale – Soazza (Svizzera)
20/03/2014 –  Csa La Resistenza – Ferrara
21/03/2014 –  Il Giardino – Lugagnano (VR) w/ Chris Eckman
28/03/2014 –  Condorito – Margarita di Mondovì (CN)
29/03/2014 –  Melville – Piacenza
11/04/2014 –  Kalinka – Carpi (MO)
12/04/2014 –  Espace Populaire – Aosta
10/05/2014 –  Vinilmania – Novegro (MI)

Davide Solfrini – “Muda”, il nuovo album, dal 26 Novembre 2013 in CD e tutti gli store digitali da New Model Label

 Cosa vuol dire Muda? Come può un modello di produzione industriale influenzare la vita di un giovane cantautore?

Esiste un metodo di gestione dei processi produttivi nato in Giappone nella Toyota, poi adattato all’occidente coi concetti di “Lean Production”, “Just in time – la cosa giusta al momento giusto” o “miglioramento continuo”. Detto in poche parole: un’azienda deve trovare la sua massima efficienza nell’ottimizzazione di ogni singolo processo e movimento, il giusto percorso e possibilmente anche il giusto numero di passi per andare dal punto A al punto B, non compiere movimenti a vuoto, eliminare ogni spreco ed ogni perdita di tempo, standardizzare ed ottimizzare ogni azione, il “grande nemico” da eliminare è “Muda”: dal Giapponese letteralmente “spreco / improduttività”.

Inutile dire che Davide Solfrini ha provato in prima persona questo processo nel suo lavoro di operaio semplice presso una grande azienda, e da qui nasce l’idea che alla fine sarà sempre il caos a tornare padrone, e se non sarà il caos materiale, se anche fuori ogni cosa sembrerà funzionare perfettamente, il caos prenderà possesso degli uomini con una sorta di smarrimento dell’anima. La “legge dell’entropia” viene così elogiata perché è comunque un’alternativa al falso ordine.

Infine, di musica stiamo parlando e per scrivere canzoni bisogna prendere tempo, per divertirsi ed innamorarsi bisogna perdere la razionalità, per avere fede bisogna cercare risposte che non esistono. Questa è la qualità della vita pur essendo nella pratica spreco di tempo, ovvero “Muda”.

Link: www.newmmodellabel.com www.davidesolfrini.it

Biografia: Davide Solfrini nasce a Cattolica nel 1981 e fin da giovanissimo è impegnato in diverse bandì locali. Nel 2005 con la band Galimana suona con la star di Woodstock, Country Joe McDonald, sempre nello stesso anno suona basso e chitarre nel disco “Cosmic Sound” di Daniele Baldelli. (Radio Studio+, Studio Delta) E’ ospite frequente negli studi di Radio 1 Rai nei quali ha registrato anche un live all’interno della trasmissione Demo. Davide Solfrini ha all’attivo due EP autoprodotti :“Shiva e il monolocale EP” e “Circadian Blues” (quest’ultimo in inglese con lo pseudonimo di “Giant Ants”) che hanno riscosso un discreto successo a livello di radio locali Web e analogiche ed è tutt’ora al lavoro per la registrazione e composizione di nuovi brani e per l’attività live.