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Giancarlo Frigieri – Troppo Tardi – il nuovo album – dal 9 Ottobre 2015 – New Model Label / Controrecords

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Prossime Date:

18 Settembre 2015 – Stella Nera – Modena

7 Ottobre 2015 – Catomes Tot – Reggio Emilia

“Troppo Tardi” è il settimo album pubblicato da Giancarlo Frigieri dal 2006 ad oggi, un lavoro realizzato interamente con voci e chitarre ma con risultati che vanno oltre a quelli del classico stereotipo del cantautore. Il musicista di Sassuolo, che per i suoi testi unici e corrosivi è già stato ribattezzato “Il Savonarola della musica indipendente italiana”, torna con un album nel quale decide di avvalersi solamente di voci e chitarre, da sempre gli unici strumenti che lo accompagnano dal vivo. Eppure Frigieri licenzia un album che non ha le classiche sonorità “da cantautore”, dove chitarre e voci sono usate spesso soltanto come sorgenti di suono per poi essere debitamente filtrate dagli effetti più svariati oppure modellate in contesti decisamente atipici. Può accadere così che ne “Il chiodo” Frigieri sussurri le parole “Zitti tutti” per simulare una batteria con le spazzole, che in “Motivi Familiari” la ritmica sia affidata alle parole “Ti amo” in lingua finlandese mandate in loop, oppure in “Elicotteri e cani” l’effetto percussivo sia garantito da respiri e feedback di chitarra. Pure le chitarre non sono usate sempre in maniera convenzionale e, pur non mancando le classiche ballate, capita che in “Fiori” un assolo di chitarra sia fatto unendo pezzetti di melodie di autori classici del novecento (Bartòk, Stravinskij, Shostakovich, Debussy, Holst) sopra a un basso simulato con la voce alla maniera di Bobby McFerrin. Oppure capita di trovare fuzz acidi che odorano di Spacemen 3 uniti a tapping che tanto devono ai Frippertronics dei King Crimson del periodo “Discipline” in “Nakamura” oppure che una canzone come “Galleria” inizi con un pesante debito ai Primal Scream di “Shine like stars” e finisca come una torch song da spot pubblicitario. Gli otto brani dell’album sono legati da un tema comune, ed a volte alcune parole ricorrono volutamente, proprio per creare un ulteriore legame interno tra le canzoni. “E’ un disco che parla dell’accettazione della propria sconfitta, del fatto che riconoscere di essere stati sconfitti non è una cosa necessariamente negativa anzi può essere un ottimo punto per ripartire, visto che capita molto spesso di fallire in quello che ci si è prefissati, almeno all’uomo comune” racconta Giancarlo Frigieri, lasciando all’ascoltatore il gusto di scoprire le possibili interpretazioni, “I testi parlano più o meno tutti di questo, di storie di persone sconfitte, di chi la vive come un incubo, chi la vive come una liberazione per poter ricominciare, chi la vive ridendoci su, chi non si rassegna, chi la prende serenamente come un’esperienza necessaria e chi nella sconfitta ci fa il bagno tutti i giorni”.

Tracklist: 01. Nakamura / 02. Galleria / 03. Nel Mondo Che Faremo / 04. Elicotteri E Cani / 05. Il Limite / 06. Motivi Familiari / 07. Fiori / 08. Il Chiodo

Discografia: Close Your Eyes, Think About Beauty – 2006 / L’Età Della Ragione – 2009 / Chi Ha Rubato Le Strade Ai Bambini? – 2010 (LP+CD) / I Sonnambuli – 2011 / Togliamoci Il Pensiero – 2012 / Distacco – 2014 – Troppo Tardi – 2015

Link: www.miomarito.it http://newmodellabel.com

Cosimo Morleo – “Turing” – il primo video dall’album “Geni Dominanti” dedicato al matematico Alan Turing – da Controrecords / New Model Label


 

“Non c’è pietà per chi guarda crescere le margherite.”Un modo di dire per descrivere coloro che osservano il mondo con lo sguardo sognante del poeta. Tratto dall’album “Geni Dominanti” del cantautore torinese Cosimo Morleo (Controrecords / New Model Label Dicembre 2012), questo video arriva a cento anni dalla nascita di Alan Turing uno dei padri dell’informatica e dell’intelligenza artifciale, matematico tra i più grandi del XX secolo. Geniale, introverso, dalla personalità complessa e biografa poco nota fece parte del gruppo di scienziati di Bletchely Park scelti dal governo britannico per contrastare le strategie militari naziste durante la seconda guerra mondiale, fornendo in qualità di cripto analista un contributo fondamentale alla decodifcazione della nota macchina “Enigma”. Venne processato per omosessualità e nel 1954, morì suicida mangiando una mela avvelenata con cianuro di potassio. Nel testo del brano i rimandi alla vita di Turing si intrecciano ad elementi d’una contemporaneità spietata nei confronti della diversità, qualunque essa sia per questo perseguibile, condannabile. La produzione del video, tutta torinese è stata affdata a Filmine snc per la regia di Valerio Valente e Enrico Cannizzo, direttore della fotografa Simonluca Chiotti.

www.flmine.it
www.cosimomorleo.com
www.controrecords.it
www.newmodellabel.com