Strip In Midi Side

Strip In Midi Side – “Non Ti Amo Più, Amore” – il nuovo album dell’electro band, per la prima volta in italiano,

dal 25 Settembre 2012 in CD e tutti gli store digitali da New Model Label

 Secondo album per gli Strip In Midi Side, formazione proveniente dalla provincia di Salerno, che, per la prima volta, si esprime con testi in italiano. “Non Ti Amo Più, Amore” è un grido di rabbia su base elettro-rock, testi politici e ritmi da dancefloor, melodie pop ed atmosfere glaciali new wave.Un ritratto crudo e tagliente di questi tempi, dei loro contrasti e delle loro contraddizioni, e ce n’è davvero per tutti: dai social network alla speculazione finanziaria, dagli scandali sessuali alle agenzie di rating, e poi, ancora, precarietà, manipolazione, resistenza, consumismo, amore, con rabbia e disillusione, ma soprattutto con ironia, strumento di sopravvivenza indispensabile.

 Direzione Strategica Strip In Midi Side: giotto (decostruzione) / maks (depistaggio) / akrid (destabilizzazione) / amon (sabotaggio)

Tracklist: 1. Ci metto la faccia / 2. Voragini / 3. V.agra in tasca / 4. Moody’s / 5. Resistenza / 6. Istante insano / 7. Dinosauri / 8. Di chi è? / 9. Le sue favole / 10. Nulla da perdere / 11. Quarto potere

Link: www.stripinmidiside.com  www.newmodellabel.com

 Non Ti Amo Più, Amore – la lettera

Amore mio,

è con immenso dolore e struggenti lacrime

che mi accingo a scriverti queste parole;

insieme a te ho trascorso i migliori anni della mia vita

quelli della fierezza, dei sogni e delle speranze,

sei stata la linfa vitale di ogni mio entusiasmo

e l’impeto passionale che ha mosso ogni mio gesto.

Grazie a te sono cresciuto e diventato la persona che sono adesso;

a ben vedere, è come se tu stessa mi avessi messo al mondo,

mi avessi svezzato, cullato, educato e fatto diventare un uomo.

Ricordo la forza dirompente delle tue parole

la bellezza prorompente della tua figura,

l’abilità con cui sapevi piegarmi alle tue voglie.

Ricordo il mio desiderio famelico di te,

di entrare in te, di credere alle tue parole,

di gonfiarmi delle tue illusorie promesse.

Ricordo quando, seppur palese la tua vera natura, io non riuscivo vedere,

perché l’amore era tale da non necessitare degli occhi.

Sempre sfuggente tra i tuoi mille volti,

eri tanto camaleontica, versatile ed eclettica

da saper rendere affascinante persino la menzogna.

Ebbene, amore mio, quale che sia il tuo vero nome,

benessere o consumismo, capitalismo o neoliberismo,

in nome della mia giovinezza immolata

e di quella di un’intera generazione violentata,

ti presento la mia istanza di divorzio.

Non ti amo più, amore.

 

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