Monthly Archives: December 2017

Antonio Rigo Righetti presenta il disco “Cash Machine” e il libro “Schiavoni Blues”

Le leggende a volte nascono nella maniera più imprevista ed ancora più imprevedibilmente si sviluppano e crescono e talvolta le connessioni sono sorprendenti.

Tra queste quella che lega un musicista che ha fatto la storia del rock italiano, Antonio Rigo Righetti ad un angolo della tradizione modenese più autentica, il Bar Schiavoni.

Proprio nei 9 metri quadrati di dimensione di questo bar che si è creato un mondo, o meglio, venivano ad incontrarsi più mondi e realtà radicalmente diverse, facendone un punto di ritrovo fuori dal tempo. A gestirlo l’imponente e mitica figura di Guido, il padre di Rigo, a cui il musicista ha voluto dedicare questo romanzo, parzialmente autobiografico, ed in un certo senso un racconto di formazione. Ed in quel bar si incontravano gli agricoltori che portavano la propria merce al mercato, insieme ai personaggi che vivevano allora il mondo della notte e per cui quello era una delle tappe di un circuito sotterraneo di bar e osterie, o ancora, gli anni della politica vissuta dalle persone ancora con protagonismo, dove decisioni potevano nascere dietro a un bicchiere, e per finire, non ultimo, l’introduzione di quello che ormai è norma, il concetto di street food, anche se allora non si chiamava certo così.

Non c’è il rimpianto di un’età dell’oro mancata ma forse un po’ di normale nostalgia, per un modo di vivere la città in condivisione, aperto a tutti, qualcosa che in parallelo ritroviamo in “Cash Machine”, il suo nuovo album che esce in contemporanea in CD e digitale per New Model Label e il cui titolo vuole riassumere qualcosa di semplice, l’idea di essere delle persone e non dei semplici bancomat. Al suo fianco i compagni di sempre, Mel Previte alle chitarre e Robby Pellati alla batteria, che condividono con Rigo il percorso che li ha portati dai Rocking Chairs, leggenda del rock modenese, ad essere la band di Ligabue in alcuni dei dischi più amati, come “Buon Compleanno Elvis” ai mega concerti di Campovolo.

Nel disco troviamo poi le chitarre western romagnole di Antonio Gramentieri (Don Antonio, Sacri Cuori) e la collaborazione di Chris Peet, tecnico del suono e chitarrista acustico e Dave Harris, batterista. Libro e disco nascono in parallelo ma a loro modo si completano, ciascuno con il proprio stile e linguaggio.

www.newmodellabel.com

schiavoni-blues

 

LFXX feat Inarmonics – A Thing Of Beauty (Remix)

A Thing Of Beauty Cover Final 1440x1440

Il rock dalle tendenze progressive degli Inarmonics incontra l’elettronica degli LFXX, giovanissimi DJ e producer modenesi, e questa è la trasformazione della title track del loro albu, “A Thing Of Beauty”, pensata non solo per il dancefloor.

Apple Music SpotifyDeezer

Francesco Baiocchi & The Motherboard/s – Molenbeek, the soundtrack album

Molenbeek copertina

FRANCESCO BAIOCCHI & THE MOTHERBOARD/S – MOLENBEEK

L’album è la colonna sonora di un documentario su Molenbeek, comune del centro di Bruxelles, che è da mesi al centro delle cronache perché da li provenivano diversi responsabili degli attentati al Bataclan di Parigi, dell’aeroporto internazionale di Zavantem e della stazione della metro, Maelbeek, nel quartiere europeo di Bruxelles.

Il lavoro è stato realizzato insieme al documentarista Marco Perri e sarà presentato a genaio 2018.

Francesco Baiocchi ne ha curato parte del montaggio e la colonna sonora.

Oltre ad essere stato usato come colonna sonora del documentario l’album contiene diverse tracce inedite, alcune nate come sonorizzazione per altre installazioni precedenti, altre come brani singoli che l’autore ha scelto però di raccogliere in questo progetto che è stato registrato tra l’home-studio in Italia, Abbadia San Salvatore (SI), Dunajska Lusna, Bratislava , Slovakia e Bruxelles nel suo studio (Motherboard/s Prod Audiovisuals Studio), nella residenza d’artista a Lavallèe, Creative spot di SMartBE, proprio a Molenbeek.

L’album prosegue nel discorso di Baiocchi tra contaminazioni tra generi, dove in questo caso ambient, soundtrack music post-rock e musica contemporanea si fondono.

I brani raccontati dall’autore

Il giorno dell’attentato a Bruxelles, il 22 marzo 2016, mi trovavo a Bruxelles per un lavoro nella produzione della House of European History, per il direttorato generale per la comunicazione (DG-COMM) del Parlamento Europeo.

Il caso o la fortuna hanno voluto che quel giorno, il mio compleanno, avessi chiesto un giorno libero a lavoro per poter festeggiare a casa. La mattina proprio nell’ora in cui sarei dovuto arrivare nei pressi del Parlamento via metropolitana, la stazione di Maelbeek è esplosa. Quel giorno e nei giorni successivi ho vissuto un’esperienza che mi ha profondamente colpito e ha ispirato questo progetto.

1 “Molenbeek breaknews” – è l’audio della parte del documentario che ho montato. Sono vari spezzoni di notizie di telegiornale sugli attentati terroristici riguardanti Molenbeek.

2 “Saint Catherine’s Sunbeam” è un inedito su un altro quartiere limitrofo, Saint Catherine. Attraversando il ponte sul canale che separa Molenbeek ed il “centro” di Bruxelles, si ha la percezione di come questi due luoghi così vicini, siano stati lasciati separati socialmente ed economicamente.. Nella canzone le voci sono la mia e quelle delle mie amiche e collaboratrici Andrea Szatmári, Alicja Swierczek.

3 “La Cambre” è la colonna sonora di un video fatto per la sfilata di moda della scuola d’arte e moda La Cambre insieme al mio amico e collaboratore, il fotografo Micha Margo. Le Voci sono la mia e quelle di Andrea Szatmári, Alicja Swierczek.

4 “Poem Molenbeek” è la parte del documantario dove una giovane ragazza di Molenbeek recita una sua poesia sul quartiere.

5 – “Molenbeek” è la traccia portante ed è ricavata da musiche che ho precedentemente usato per installazioni audiovisive ad LPM Amsterdam ed altre locations.

6 -“Urban Molenbeek” è tratta dall’audio di una installazione audiovisiva fata all’LPM Roma al Brancaleone.

7 – “Home Becomes A House” è tratta dall’audio per un video che ho montato per la House of European History, progetto del Parlamento Europeo.

8 – “Stefano”, è un brano composto e registrato da Marco Sabatini negli Stati Uniti d’America, in memoria del nostro comune maestro di chitarra e amico recentemente scomparso (Stefano Nicolai).

9 – “Dove” è una traccia composta alcuni anni fa. Il testo rappresenta un mio pensiero e sfogo personale riguardo la situazione sociale nei vari posti in cui ho vissuto fino ad ora: Italia, Germania, Malta, Slovacchia e Belgio, con riferimento alla crisi economica e al suo riscontro sulle giovani generazioni.

Vorrei dedicare l’album a Stefano Nicolai, caro amico e maestro di chitarra.

https://www.facebook.com/FRANCESCOBAIOCCHI/

niafunken.com