Monthly Archives: May 2014

Oceans On The Moon – Tidal Songs – l’album di debutto, dal 17 Giugno in Cd e digitale da New Model Label

Andrea Leone (voce, chitarra, beats, tastiere) e Marco Martini (basso, tastiere, beats) si conoscono sui banchi di scuola alla fine degli anni ’90. Cominciano a suonare insieme nel 2006 nei Monoxide Interlude, band di rock alternativo dalle cui ceneri nasce il trio Mr. Tonight Show (2007), progetto maggiormente orientato all’elettronica, il cui brano Garden viene selezionato dal produttore genovese Luca Tudisco per essere inserito nella compilation “Zenatron Vol. 3” (2009). Infine, nel 2012, Martini e Leone danno vita agli Oceans on the Moon, il loro attuale sodalizio artistico. Ispirati dal rock strumentale ad alto tasso emozionale di band come Mogwai, This Will Destroy You e Mono, oltre che dall’ombrosa elettronica indie della scuola tedesca e dalle produzioni di diversi mostri sacri del rock alternativo (Interpol, Radiohead, Cure), gli Oceans on the Moon pubblicano sulla loro pagina Soundcloud l’EP “First step to Graceland”(2013), prodotto e mixato da Mattia Cominotto (Meganoidi, Od Fulmine) nel suo Green Fog Studio di Genova. I mesi successivi vedono il duo impegnato nella scrittura degli altri brani che comporranno il loro album di debutto, “Tidal Songs”, nuovamente prodotto al Green Fog.

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Gray – Abusi – il primo video

Gray presenta “Abusi”, il primo video dall’album “Sessantanoveincerchio”.  Diretto e girato da Giuseppe Cristiano, giovane videomaker calabrese, il videoclip, realizzato in modo semplice ed efficace, esalta il testo suggestivo ed esplicito della canzone senza mai prenderne il sopravvento. Il rocker calabrese è forse una delle migliori voci che abbiamo in Italia, come scritto da Gianni Della Cioppa nel suo libro “Va Pensiero – 30 Anni di Rock e Metal in italiano”,  e possiamo considerare “Sessantanoveincerchio” come il lavoro della sua maturità artistica, concepito tra Portland, Oregon e l’Italia. Sul palco Gray sarà accompagnato da FrankieGj alla chitarra, Tommy Donato al basso ed Antonio “Guzz” Guzzomì alla batteria. Sofferto, ispirato, rabbioso o semplicemente malinconico, Gray esplora tutta la gamma delle emozioni e lo fa sempre con la massima intensità, talvolta diretto e senza giri di parole, come in “Abusi”, secondo la lezione di C.Bukowski, artista da lui amato e proposto anche nello spettacolo / reading “FiglidiunaMaddalena”. E’ ancora possibile una via italiana al rock dopo i fasti degli anni novanta? La risposta dopo l’ascolto di “Sessantanoveincerchio”, perché certi artisti non possono restare per sempre un segreto per pochi ed è ancora possibile fare rock, in maniera moderna, senza dimenticare però la lezione di grandi come Iggy Pop, Janis Joplin o Kurt Cobain.
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John Strada – “Meticcio” Il nuovo album del rocker emiliano dal 3 Giugno 2014 – in CD ed in tutti gli store digitali da New Model Label distribuzione Audioglobe

“Meticcio”, perché in fondo le origini del rock nascono proprio dal contatto, e nel rock di John Strada si rincorrono l’America e l’Emilia, ognuna con il suo contributo, con i suoi suoni, e non si può dire dove inizi una e finisca l’altra. In fondo John, quell’America la porta qui, dentro, nelle storie di tutti i giorni, nel suono della Telecaster e dell’Hammond in “Magico” così’ come nella successiva, “Chi Guiderà”, canzone energica ed estremamente fisica, figlia della grande passione per Bruce Springsteen, un amore che accompagna John da una vita. Non c’è però solo questo, “Rido”è una ballad dal sapore e dalle sonorità soul mentre”Torno a casa”, la canzone scelta come singolo lancio del cd, parla di una rinascita o forse di una conversione, un bilancio di vita per una nuova ripartenza. “Hai ucciso tutti i miei eroi” è una delle canzoni più intense, sempre tirata come la corda di un violino. In questo brano John affronta il tema della coppia, di amori che cominciano fortissimi e si spengono lentamente senza che nessuno abbia il coraggio prendere delle decisioni. In “Promesse”  racconta poi il tema della quotidianità, di quando diventi adulto ed i sogni che avevi da ragazzo non si sono avverati. Una canzone molto dolce ma cupa allo stesso tempo con un raggio di speranza nel finale. “Non mi alzo”, pezzo dal sapore soul, è un inno al “non dovere”, ed a volte è lecito non fare il proprio dovere! Segue poi lo swing ironico di “Rocco & Fanny”. In “Tiramola”, unico brano in dialetto del disco, troviamo invece l’amore di John per la sua terra, il suo paesello che lo ha riportato in Emilia dopo vari anni vissuti fra l’Inghilterra e gli States. Segue un tuffo nelle atmosfere irlandesi di “Nella Nebbia”, altra ballad dominata invece dal suono della fisarmonica e del mandolino, la voglia di fuggire dalla Bassa, per scoprire il mondo ed allo stesso tempo l’amore per una terra ritrovata.  Lo stesso sentimento domina anche “Sanguepolvere” dove l’artista di XII Morelli, paese al confine tra le province di Ferrara, Bologna e Modena racconta il terremoto del Maggio 2012 che ha colpito l’Emilia, da lui vissuto proprio vicino al cuore dell’epicentro. Il cd si conclude con la delicatissima “E’Natale in Maghreb” dove si affronta l’ipocrisia religiosa da un punto di vista molto singolare. Mai irriverente verso la religione ma molto critico verso chi la vive ipocriticamente. Aisha è una ragazza maghrebina che, la notte di Natale, vaga sola con una carrozzina vuota per le strade di Milano ma nessuno la vede. L’album è stato realizzato con la preziosa collaborazione di The Wild Innocents, la band che lo accompagna da anni in studio e dal vivo, ovvero: Dave Pola, chitarra solista e cori, Fabio Monaco, basso e cori, Alex Cuocci, batteria e Daniele De Rosa, Hammond, piano e cori.

Tracklist: 1. Magico / 2. Chi Guiderà / 3. Rido / 4. Torno A Casa / 5. Hai Ucciso Tutti I Miei Eroi / 6. Promesse / 7. Non Mi Alzo /8. Rocco & Fanny / 9. Tiramola / 10. Nella Nebbia / 11. Sanguepolvere / 12. E’ Natale In Maghreb

Link: https://it-it.facebook.com/john.strada
http://newmodellabel.com/artists/john-strada/

Discografia:

Meticcio (CD & Digitale – Giugno 2014) / Live in Rock’a (2 CD) / Dalla Periferia dell’anima (CD) / Ho voglia di (E.P.) / Pezzi di vita (CD) / Cavalli Selvaggi (CD) / Senza Tregua (CD)

Biografia:

John Strada è nato in una singolare borgata al crocicchio fra le province di Bologna, Ferrara e Modena.

Negli anni ’90 escono i primi suoi due LP: “Senza Tregua” e “Cavalli Selvaggi”. In seguito si trasferisce per qualche mese a New York dove frequenta la scena  musicale del Greenwich Village e si esibisce da solo unplugged al mitico Rock’n’roll cafe di Bleeker Street. Successivamente si trasferisce per tre anni a Londra e comincia a suonare in vari club della città. Continua a scrivere musica e a registrare canzoni con diversi musicisti.

Torna in Italia e fa uscire il terzo cd “Pezzi Di Vita” che contiene tredici canzoni inedite, ovviamente scritte da lui.

La vera forza di John Strada però scaturisce nei concerti dal vivo. Le sue canzoni vengono caricate di un’energia nuova e pulsante. La band riesce a mantenere lo spirito del rock più viscerale e il calore del Soul più intenso. I concerti vengono spesso arricchiti anche con varie cover che variano a seconda dell’atmosfera della serata. Questi ragazzi si sono esibiti su vari palchi italiani fra i quali, il Gilgamesh di Torino, il Naima Club di Forlì dove hanno aperto il concerto della mitica band irlandese The Commitments e successivamente, dei Jefferson Airplane e di Southside Johnny and the Asbury Jukes. In seguito, John e la sua band vengono invitati a suonare a Londra per un concerto al O’Neals Pub di Kings Cross. Il concerto è stato recensito anche su Italians, rubrica curata da Beppe Severgnini sul Corriere della Sera.

Nell’estate del 2004 è uscito “Ho voglia di…” un EP con quattro canzoni presentato alla finale del Bologna Music Festival ripreso da MTV.

In John convivono un’anima rock e un’anima acustica e comincia a suonare anche in trio (chitarra, fisarmonica e mandolino) e comincia un tour per i teatri e piccoli locali. L’esperienza del trio influenza molto la composizione dei nuovi brani, tanto che John maturerà un album di canzoni nuove completamente acustiche.

Nel 2008 esce “Dalla Periferia dell’Anima”, cd realizzato in studio con l’Acoustic Sound Machine, una band a 8 elementi fra i quali il chitarrista brasiliano Nelson Machado. Le canzoni trattano temi molto intensi, come il forte disagio giovanile, la meschinità dell’uomo, la tragedia di immigrati trattati come schiavi, le difficoltà di una società che sta cambiando ma non riesce ad accettarlo.

In realtà non si tratta solo di un cd musicale, ma di un progetto più ambizioso: un tentativo di unire musica, letteratura e pittura. Il libretto interno contiene 10 racconti scritti dallo scrittore bolognese Gianluca Morozzi che riprendono i testi di John e 10 foto dipinte del fotografo/pittore Andrea Samaritani (Espresso, Qui touring, ecc.) che arricchiscono l’espressività dalle canzoni.

Nel Novembre 2010 è uscito su il dvd che ritrae una di quelle magiche serate: “Live dalla periferia dell’Anima” e continua il tour nei teatri, locali, e in versione ridotta (trio), scuole e biblioteche. Nel 2011 John imbraccia ancora una volta la chitarra elettrica e registra “Live in Rock’a” ed in seguito il gruppo è stato invitato a suonare all’Hard Rock Cafè di Firenze per il concerto finale di una settimana che il popolare ristorante americano ha dedicato a Bruce Springsteen. John inoltre è tornato ad esibirsi a New York nel 2013, ospite del grande James Maddock. Le registrazioni di “Meticcio” sono durate quasi un anno ed ora John è pronto per tornare ad esibirsi in elettrico ed acustico.