Gasparazzo Bandabastarda – Balla Pedro – il nuovo video, tra atmosfere latine e mariachi

I Gasparazzo Bandabastarda tornano con un nuovo singolo, un brano dalle atmosfere morbide e latine, con sonorità rigorosamente vintage, capace di scaldare anche con temperature sotto lo zero.

La canzone raccontata dalla band:

“E’ una chanson de geste alcoolique. Pedro ha l’ istinto nel sangue, è il primo che inizia a ballare, l’apripista, anche se qui lo scenario non ha a che fare con la disco né con la Siae, gli ingredienti sono sabbia, cerveza, chiar di luna e una chica dai movimenti intriganti stimolata al ballo dai mariachis. Siamo in Messico! Luogo prediletto per far muovere certi personaggi e mettere in scena sogni d’evasione di ogni tipo. Un mito sempre presente: dagli albori della musica leggera (Luis Mariano, gli originalissimi Franco e i G5) ai più gettonati e popolari Vasco Rossi, Rino Gaetano, nonché in uno spagnoleggiante Ivan Cattaneo primi anni ‘80. Un brano tracannato, scritto a quattro mani davanti a più bottiglie per padroneggiare meglio la lingua, quella propria e quella altrui; infatti abbiamo volutamente mischiato un italiano esuberante con uno spagnolo maccheronico e improvvisato, ne esce fuori una scrittura travasata, travisata, da “borracho d’ amor”. Le sonorità della canzone sono volutamente antiche. Si è voluto fare un esperimento live quasi integralista, il brano è stato registrato al Teatro Vittoria di Pennabilli (prov. di Rimini) come prima track dell’album “Forastico”. L’abbiamo suonata di mattina presto quindi anche l’intenzione è morbida, agitata ma sorniona, di avvicinamento, quasi carezzevole, la punta prima dell’agguato. Chitarra Guild Starfire ed amplificatore Farfisa sono rigorosamente anni ’60, contrabbasso e batteria con le spazzole fanno il resto.”

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Davide Solfrini – “Véstiti Male” – dal 27 gennaio 2017 in CD e in tutti gli store digitali da New Model Label

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Nuovo disco per Davide Solfrini, cantautore che vive tra la Romagna e le Marche, una raccolta di sei brani in cui prosegue il suo poetico viaggio dalle sonorità rock/ wave nella canzone d’autore italiana. Si parla ancora di un mondo cinico e tutt’altro che amorevole, dove i personaggi mostrano tutti i lati più spigolosi della loro umanità.
Il mondo di Solfrini infatti non fa sconti a nessuno, tanto meno all’autore stesso quando parla in prima persona. Il cantautore infatti non si pone su un piedistallo al di sopra degli altri ma mostra al mondo le stesse debolezze di chiunque e sembra addirittura andarne fiero. Ormai la salvezza, o qualcosa di simile, è possibile solo in una fuga metaforica ed interiore dove si riesce a trovare un po’ di quell’umanità e di quei sentimenti altrove nascosti (“Un Giorno Piove”). 

“Portiere Notturno” apre il disco in maniera decisa, è uno sguardo sul mondo del lavoro e sulla vita al ribasso dei giorni nostri, una ripresa in soggettiva e claustrofobica. Vi ricordate il primissimo Fantozzi quando, dopo aver letto “Il Capitale”, solleva la testa dal libro ed esclama “Ma allora non è vero che mi fanno lavorare perché sono buoni!”? Oggi il ragioniere dovrebbe avere più paura che mai ad esclamare una cosa del genere, anche perché la protagonista del brano è terribilmente convinta del contrario.
Ma la padrona dell’albergo di “Portiere Notturno” è solo la prima delle voci che si accaniscono a gridare la loro; “Cose Buone” è un rimprovero interiore in una mattina prima di andare al lavoro, mentre in “Vèstiti Male” l’intero sistema diventa naìf e privo di senso e la rabbia diventa divertente e scanzonata. In “Una Volta Ero Un Uomo Diverso” si ritorna sempre a fare piccoli ma mai scontati bilanci interiori in chiave pop e malinconica.
La ricchezza dei testi è accompagnata da una diversa cura negli arrangiamenti dove, insieme alle chitarre in stile R.E.M. e Smiths (ormai un marchio di fabbrica del nostro) compaiono inserti di elettronica, synth e archi. il disco è stato realizzato con la collaborazione di Cristian Bonato (co-produzione, registrazione, mixaggio, Farfisa su “Portiere Notturno” e Juno-6 su “Un Giorno Piove”), poi c’è l’impeccabile batteria di Tommy Graziani e gli archi di Federico Mecozzi su “Un giorno piove” mentre il mastering è opera di Giovanni Versari.

Tracklist: 1. Portiere Notturno / 2. Cose Buone / 3. Un Giorno Piove / 4. Vèstiti Male / 5. Alto Mare / 6. Una Volta Ero Un Uomo Diverso

Stato Brado – Cosa adesso siamo – in CD e digitale dal 13 Gennaio 2017 – New Model Label

Concerto di presentazione :13 gennaio 2017 al Nuovo Teatro delle Commedie di Livorno

Da Livorno il nuovo album degli Stato Brado, formazione che unisce le sonorità della tradizione della canzone d’autore italiana con quelle americane del folk, del blues e del country.

È un mondo fatto di viaggiatori, impiegati, cowboys, motociclisti, femmes fatales e scommettitori che prendono voce e si mettono a nudo narrando il proprio vissuto. Le scelte fatte e quelle non fatte lasciano un segno indelebile e caratterizzante nel proprio e nell’altrui percorso. Gli Stato Brado si mescolano e si confondono nei protagonisti del disco, arrivando a chiedersi o forse ad affermare, in un coro unanime, “Cosa adesso siamo”.

Il disco è stato registrato, mixato e prodotto al 360 Music Factory Studio Recording da Andrea Pachetti e si avvale della partecipazione di: Dimitri Grechi Espinoza (Dinamitri Jazz Folklore), Marina Mulopulos (Tilak), Simone Padovani (Bobo Rondelli) e Paolo Pee Wee Durante (Tony Scott).

Discografia: “Lungo la strada” (2013 – autoprodotto) – “Vecchio diavolo” (EP – 2014 – autoprodotto) – Cosa Adesso Siamo (2017 – New Model Label)

Formazione: Moreno Guida – Voce, chitarra acustica, banjo tenore / Nedo Raglianti – basso elettrico e acustico, cori / Alessandro Guida – batteria, percussioni / Gianluca Lunardi – chitarre acustiche, elettriche , slide, cori – Dario Vannozzi – sax tenore, cori / Romano Palazzi – tromba / Giovanna Pieri Buti – violino

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Volemia – Eh? – l’album da venerdì 9 dicembre in CD e digitale – New Model Label

Volemia – Eh? – il disco di esordio della band lombarda, tra sonorità heavy – psych – stoner – in CD e digitale da New Model Label / Tikka Music – dal 9 dicembre 2016

“L’ebbrezza del vuoto” – il primo video:  https://www.youtube.com/watch?v=XQl1Zh-wLvw

Una giovanissima band della provincia di Varese, insieme dal 2009, ovvero dall’età di 14 anni, ed ora dopo anni di prove, sperimentazioni, esperienze live, arriva il primo disco ufficiale, in cui emerge la passione per sonorità aggressive e rumorose, ispirate ai classici degli anni ’70 sia a sonorità anni ’90. Un suono heavy e psichedelico, con tonnellate di distorsione, riff serrati, sonorità vintage, come alcuni gruppi della scena di Seattle prima che la parola “grunge” diventasse di uso comune e che si perdesse qualcosa dell’energia e dello spirito originario. I brani di “Eh?” sono stati scritti in circa un anno, nati in sia in una jam come sia come contributo dei singoli membri, mentre gli arrangiamenti sono realizzati tutti in maniera collettiva. I testi sono volontariamente visionari, più descrittivi che narrativi, emozioni e sensazioni che si mischiano alla musica, lasciando spazio a diverse interpretazioni. Una particolare attenzione è dedicata agli arrangiamenti, dove al tradizionale impianto rock ispirato la band ha aggiunto synth, djambé e altri strumenti di accompagnamento. “Eh?” è stato  suonato tutto in presa diretta per mantenere l’energia e lo spirito live della band e registrato nello studio “La Sauna” di Varese, con mix di Andrea Cajelli e mastering di Andrea De Bernardi presso Eleven Mastering.

Formazione: Michele Quaranta: voce, basso / Lorenzo Amadori: batteria, synth / Claudio Corradi: chitarre, seconda voce

Tracklist: 1. Mammut / 2. In Fuga / 3. Niagara / 4. L’ebbrezza del vuoto / 5. Rovere / 6. Ficus / 7.  È colpa mia / 8. Keef (una teoria da paranoide) / 9. Colto dal panico / 10. Dammi un la

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CRNG – Qualcosa A Cui Credere, il secondo album

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CRNG – Qualcosa A Cui Credere –

Il secondo album in CD e Digital Download da New Model Label

Dal 2 dicembre 2016

“Qualcosa A Cui Credere” è il secondo album dei CRNG, formazione fiorentina che aveva esordito nel 2015 con “542 Giorni” ed oggi a meno di un anno di distanza ha realizzato un nuovo lavoro, figlio delle diverse esperienze maturate in così breve tempo. E’ un album istintivo in cui la matrice alternative rock della band emerge con maggiore convinzione ed energia, c’è una nuova consapevolezza, e le melodie quasi pop degli esordi lasciano spazio a momenti più riflessivi, più oscuri, in cui emergono influenze new wave e post-punk.

E’ la stessa band a raccontarci la genesi dell’album: “Il disco ha iniziato a muoversi già prima che uscisse “542 giorni”, “Colla” è nata a Marzo 2015, “Autunnale” è stata arrangiata la prima volta in un caldissimo giugno dello stesso anno. Tutte le esperienze venute dopo, i feedback avuti dalla prima produzione, le piccole gioie, le grandi delusioni, conferme e ripensamenti, hanno contribuito a dare un taglio più ambizioso all’album. E’ servito un ritiro artistico tra le montagne dell’Abruzzo per concludere la pre-produzione, in quel di Carpineto della Nora, un luogo dove abbiamo lasciato il cuore, suonando tra la cucina e il salotto di una casa che ha vibrato per otto giorni in armonia con la band. Le riprese sono state curate da Andrea Brodi presso Jam Recordings di Città di Castello, che ha curato anche i mix insieme a Michele “Parola” Pazzaglia (Paolo Benvegnù) mentre il mastering è di Giovanni Versari. “Qualcosa A Cui Credere” prende spunto dalla prima traccia, perché questo disco vuole essere per noi, un vero e proprio grido di consapevolezza nei propri mezzi, una conferma della necessità di crescere senza aspettare nuovamente 542 giorni, un’idea diversa spinta anche dalla bella opportunità data dalla Regione Toscana con Toscana100Band.”

L’artwork dell’album nasce da un’idea di Maria Elvira Lo Torto, prodotta da Duccio Melosi.

Realizzato con il sostegno del Progetto 100 band all’interno di Giovanisì – Regione Toscana

Formazione: Francesco Lo Torto: voce, chitarra / Pier Paolo Giovacchini: chitarra / Andrea Brodi: basso, elettronica / Luca Patrussi: batteria

Link: www.newmodellabel.com www.crng.it www.tikkamusic.org

Tracklist: 1. Qualcosa a cui credere / 2. Terra bruciata / 3. Tarantola / 4. Colla / 5. Scarpe rotte / 6. Scoraggiami / 7. Senza scuse / 8. Autunnale #1 / 9. Autunnale #2 / 10. Inetto / 11. Senza pelle

Sir Rick Bowman – A quiet life – il video

I Sir Rick Bowman, formazione di Prato innamorata di sonorità rock e brit pop, presentano il loro nuovo video, il brano che da il titolo all’album pubblicato da New Model Label in CD e digitale nel giugno 2016.

Il video di “A Quiet Life” è una ricerca nella memoria di un ragazzo di trent’anni, quell’età in cui sei costretto a scegliere se continuare ad essere un ragazzino o crescere e tuffarti in una “vita tranquilla”. Moglie, figli, casa, televisore, quella vita tranquilla che Marc Renton rifiutava in Trainspotting, che tutti noi un po’ temiamo, ma che in fondo sogniamo da sempre, anche se non lo ammetteremmo mai.

Il ragazzo protagonista del video ha trent’anni ed è a quel bivio. Allora ripercorre le fasi salienti della propria vita, camminando a ritroso e cambiando direzione solo quando qualcuno entra nella sua vita. Fino all’incontro più importante, quello con la donna che lo porterà a quel bivio. L’amore e l’odio di una coppia, i momenti felici e i momenti di scontro, tutto si mischia e si dimentica, per arrivare un giorno ad essere omologati al resto dei trentenni, malinconici nel loro aver perso il lato fanciullesco, forse però felici di aver trovato un loro posto nel mondo.

Il video è realizzato da Black Oaks Pictures, casa di produzione fiorentina nata dall’unione di quattro ragazzi trentenni, che stanno ancora lì a cercare di capire se vale la pena infilarsi in quella vita tranquilla. Black Oaks si occupa prevalentemente di produzione esecutiva di cortometraggi e documentari e realizza i videoclip musicali di molti gruppi del panorama fiorentino e pratese. Attualmente Black Oaks sta portando avanti un ambizioso progetto di una serie tv ambientata a Firenze nel 2050, intitolata “Nursery”. La regia di “A Quiet Life” è di Andrea Rapallini, al suo ottavo videoclip da regista.

La Band: Riccardo Caliandro – voce, chitarra / Andrea Fabio Fattori – chitarra / Francesco Battaglia – basso, cori / Giacomo Di Filippo – tastiere, cori / Emanuele Pagliai – batteria

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Massimiliano Cremona – L’inverno è passato – il secondo album del cantautore di Verbania da New Model Label

Massimiliano Cremona – L’Inverno è passato – in CD e tutti gli store digitali dal 16 dicembre 2016 da New Model Label

“L’Inverno è passato” è il secondo lavoro in studio di Massimiliano Cremona, registrato con la collaborazione di Giuliano Dottori. Un album all’insegna della canzone d’autore più intimista, nato come spontanea e naturale azione di auto-terapia, in una dimensione elettro-acustica. “Note, molte. Ma anche parole” afferma il cantautore di Verbania ed il suo approccio alla materia mantiene centrale l’aspetto musicale. Non è un caso che il background di Massimiliano Cremona sia prevalentemente rock degli anni ’70 (Led Zeppelin e Black Sabbath su tutti) per arrivare al grunge (più Pearl Jam ed Alice In Chains che Nirvana) e il primo grande amore in lingua italiana: gli Afterhours, e prima dell’esordio solista abbia suonato come chitarrista in diverse formazioni del lago Maggiore: Semadama (rock alternativo), Il Vile (stoner rock), Los Borrachos (rock’n’roll). “L’Inverno è passato” è il seguito del disco di debutto “Canzoni dalla nebbia”, autoprodotto del 2015, un lavoro con una veste principalmente acustica, mentre nel nuovo album emergono diversi colori e strumenti ed una nuova consapevolezza. L’album è stato in parte registrato a Milano presso lo Jacuzi Studio di Giuliano Dottori, prodotto ed arrangiato da Marco Kiri Chierichetti e masterizzato a Nashville da Steve Corrao. A fianco degli episodi acustici nel disco troviamo anche basso, batteria, chitarre elettriche, oltre che flauti, armoniche, banjo, in qualche momento può apparire un ritorno al rock. “È un disco in cui rendo omaggio ad alcune persone importanti della mia vita, e in cui elaboro anche alcune perdite.” Racconta il cantautore di Verbania, “Secondo alcuni questo ha a che fare con la tristezza. Secondo me no, significa entrare in profondità. E la musica è lo strumento che mi consente di accedere a delle parti di me alle quali, in altro modo, non saprei dar voce.”
La band con cui ha registrato l’album e con cui si esibirà nelle date di presentazione del nuovo lavoro comprende i musicisti Marco Kiri Chierichetti (flauto traverso, armoniche, effetti), Enrico Sempavor Gerosa (cori), Alberto Fabbris (chitarra elettrica, banjo), Andrea Polidoro (basso elettrico) e Sergio Polidoro (batteria).

Il cantautore di Verbania è impegnato anche in progetti extra musicali e, appassionato camminatore, ha curato la realizzazione del libro “Camminare guarisce” scritto dall’amico Fabrizio Pepini. Il libro merita una citazione poiché è legato in qualche modo alle vicende e alle canzoni dell’album. Racconta la storia straordinaria di Fabrizio che, dopo aver scoperto di avere una malattia considerata incurabile, ha deciso di lottare, sottoponendosi alle cure mediche, ma, soprattutto, camminando, arrivando a compiere 17.000 kilometri in 4 anni.

Massimiliano Cremona e Fabrizio Pepini stanno per intraprendere un tour italiano di presentazioni del libro e del disco.

Tracklist : 1. Aria e acqua / 2. La spiegazione / 3. Canzone per un amico / 4. Con incanto ed ossessione / 5. L’inverno è Passato. A Sissi / 6. Vuoto / 7. Disincanto / 8. Sospetti / 9. Veloce (feat. Giuliano Dottori) / 10. Ninna nanna per Massi e i suoi amici

Link: www.newmodellabel.com –  http://www.massimilianocremona.com/

Discografia:

L’Inverno è passato (New Model Label – 2016) / Canzoni dalla nebbia (autoprodotto – 2015)

Come chitarrista: Semadama – Semadama / Il Vile – Insonne / Los Borrachos – Ubriachezza molesta (live) / Los Borrachos – Verso Est

Appuntamenti dal vivo e presentazioni del libro “Camminare Guarisce” di Fabrizio Pepini (Edizioni Dei Cammini)

19 novembre 2016 – ore 17.45 Libreria Pangea – Padova
21 novembre 2016 – ore 18:30 Ristorante indiano Punjabi – Sarzana
25 novembre 2016 – ore 21 Club Alpino Italiano – Valenza (Alessandria)
26 novembre 2016 – ore 18.00 (libro) e ore 22.00 (disco) Circolo ARCI Il Viandante – Carrara
27 novembre 2016 – orario da definire – Circolo ARCI Borgata Marinara – Lerici (La Spezia)
28 novembre 2016 – ore 21.00 Associazione Un Airone per Tribiano – Tribiano (Milano)
02 dicembre 2016 – ore 15.00 Sala Seminari Cassa Forense –  Roma
03 dicembre 2016 – ore 18.00 Fuoriluogo c/o Centro Commerciale Città delle Stelle –  Ascoli Piceno
11 dicembre 2016 – ore 18.30 Osteria La Coopera 1945 – Arbizzano Valpolicella (Verona)

15 dicembre 2016 – showcase di presentazione e presentazione libro – Circolo Arci Amantes (Torino)
16 dicembre 2016 – concerto di presentazione ufficiale con band – Kantiere – Verbania

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Umberto Ti. – l’EP di esordio prodotto da Giuliano Dottori

 

Umberto Ti. – Cielo Incerto – L’EP di esordio del cantautore di Padova con la produzione artistica di Giuliano Dottori In tutti gli store digitali dall’11 Novembre 2016 da New Model Label

Umberto Ti. è lo pseudonimo di Umberto Tramonte, cantautore padovano che arriva al debutto con 5 brani, dove la passione per la canzone d’autore italiana si unisce a sonorità più moderne e contemporanee, chitarre elettriche, inserti di elettronica, grazie anche alla produzione artistica di Giuliano Dottori. I brani di Umberto Ti. partono da atmosfere intimiste, storie personali e sognanti, il “Cielo Incerto” che da il titolo all’album è più uno stato d’animo, raccontato attraverso la figura di una donna che prende un treno lasciando il protagonista solo indossando il solito vecchio cappotto… “Cambio paese e ti rivedo cambio nazione e ti ritrovo!” e in queste parole c’è sempre e comunque una traccia di speranza.

E’ sempre la figura femminile ad essere al centro del racconto, questa volta però in una non precisata metropoli che, come il titolo della canzone “AngeliFantasmi”  è un po’ Angelo un po’ Fantasma, ti insegue, si perde, si fa trovare  tra piazze: “Il tuo vestito nuovo l’ho visto sempre li girare tra le piazze piene di persone così sole…”; o in un porto “…Non mi ricordo piu’ il tuo nome, giù al porto ti ho cercato tutta la notte…”.

Nel corso di questo EP di 5 tracce c’è anche spazio per momenti più energici, come ad esempio “Alibi” che mostra un altro lato della musica di Umberto Ti., in questo caso più blueseggiante e urbano, quasi il racconto cinematografico di una serata fuori controllo.

Credit: Prodotto e arrangiato da Giuliano Dottori presso il Jacuzi Studio – Mixato da Antonio “Cooper” Cupertino  presso il San Pedro Studio

Tracklist: 1. Città Affollata – 2. Cielo Incerto – 3. Non Mi Ricordo Più Il Tuo Nome – 4. Alibi – 5. AngeliFantasmi

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John Strada – Mongrel – l’album internazionale in inglese

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John Strada – “Mongrel” – dal 4 novembre 2016 – in cd e digitale da New Model Label

“Mongrel” è il 7° album del cantautore emiliano John Strada, il suo primo in inglese, realizzato con la collaborazione di Jono Manson, musicista e produttore americano noto in Italia per il suo lavoro con i Gang ma anche per colonne sonore come “The Postman” con Kevin Costner. L’album comprende alcuni brani che da anni sono parte del repertorio di John Strada, e che spesso sono nati proprio in inglese, con la presenza di nuovi arrangiamenti, ospiti internazionali e tre bonus track. “Mongrel”, dal titolo, riprende l’intenzione del precendente album “Meticcio”, termine dal significato affine e la porta oltre, all’insegna della contaminazione ed è figlio delle esperienze internazionali e tra queste la partecipazione al “Light Of Day” festival nel gennaio del 2015, ad Asbury Park, nel New Jersey, evento benefico a cui partecipa ogni anno Bruce Springsteen. Il risultato è un album decisamente rock: “Headin’ home”, “Who’s gonna drive”, “You’ve killed my heroes”, ma presenta anche sfumature soul come in “Ain’t gonna get up” o folk con l’uso di fisarmonica e mandolino come “In the Fog” di struggenti ballate: “Christmas in Maghreb” e “Promises” e anche l’uso sapiente di elettronica come in “Free through the wind” (dedicata a Guglielmo Marconi) e “I’m laughing”. Tutte le canzoni sono state scritte da John Strada e arrangiate insieme alla sua inseparabile band: The Wild Innocents. Alle registrazione hanno partecipato alcuni ospiti americani molto rispettati tra gli amanti del rock e del roots, da Bocephus King, artista canadese vincitore nella categoria stranieri del Premio Tenco 2015 e Micheal McDermott, popolare songwriter di Chicago, James Maddock da New York, co-autore di “Promises”, e Jono Manson, che duetta con John Strada in “Headin’ Home”.

Tracklist: 1. Headin’ Home feat Jono Manson/ 2. Who’s Gonna Drive / 3. He Was Magical / 4. Promises feat James Maddock/ 5. You’ve Killed All My Heroes/ 6. Ain’t Gonna Get Up / 7. I’m Laughing feat Michael McDermott / 8. Dust And Blood 9. / Johnny & Jane feat Bocephus King / 10. In The Fog / 11. Free Through The Wind / 12. Christmas In Maghreb / 13. The Mistletoe’s Burning (Bonus Track) / 14. Here I Am (Bonus Track) / 15. Walking On Quicksand (Bonus Track)

Link: www.newmodellabel.com  www.johnstrada.it

Prossimi Concerti:

08/10/ 2016 – Mattorosso – Montebelluna (TV)

16/10/ 2016 – Festival “Musica in Bottega” – Pian di Scò (AR) – ore 17,00

28/10 / 2016 – Red Mosquito -Scandiano, (RE)

05/11 / 2016 – Caffè Agorà – Finale Emilia, MO)

12/11 / 2016 – Pura Vida Social Club – (RE)

22/12 / 2016 Pandurera . Cento (FE) festival musicale in supporto dei comuni terremotati del centro Italia – (TBC)

21/01/17 Pasteggio a Livello – San Felice sul Panaro (MO) (TBC)

2017 – All’1,35 circa – Cantù (Co) (TBA)

Le3corde – “Di Sana E Robusta Costituzione” – il video e il brano dedicati alla Costituzione

Primo video ufficiale per Le3corde formazione di Taranto che unisce canzone d’autore ed impegno civile, con poesia e passione. Il disco “Na!?” è stato selezionato tra le 50 opere prime in lizza per le Targhe Tenco 2016 ai primi di settembre ed attualmente la band è impegnata in nuove date. Il gruppo è nato nel 2008 dall’incontro tra Giù Di Meo (voce e chitarra) e Alessandro Martina (basso). La scelta del nome nasce dalla volontà di unire musica suonata a poesia, musica cantata a teatralità ed è tratto da un passo di una commedia di Luigi Pirandello, “Il berretto a sonagli”, interpretata tra gli altri da Eduardo De Filippo. “Abbiamo in mezzo alla fronte come tre corde di orologio: la seria, la civile e la pazza…” e l’idea della band è di portarle tutte in scena. Dopo anni di attenzione verso i grandi cantautori italiani ed il loro repertorio, la band ha cominciato a dedicarsi alle proprie composizioni a partire da 2011, pubblicando il primo demo ed un brano in una compilation. Nel 2014 entra stabilmente nella formazione il batterista Maurizio Casciabanca, pronto a sposare le idee “treccordiane” e a ritmare idee e nuove tracce musicali. Il primo album della band  si chiama “Na!?”. Cosa significa? E’ una tipica espressione tarantina che rimanda allo stupore. Le3corde con il loro “Na!?” invitano a stupirsi ancora della bellezza, delle ingiustizie e dei momenti felici. Nulla deve essere dato per scontato ed il “Na!?” vuole racchiudere, con un velato omaggio alla propria città pugliese, un invito a non mollare, a chiedersi il perché delle cose, a chiedere per sapere. Le tematiche trattate sono diverse e, anche se apparentemente lontane, hanno come filo conduttore la bellezza del dire “No”, la forza di opporsi con intelligenza e non con violenza, la voglia di rivoluzione gentile. L’augurio è di stupire e lasciarsi stupire.

Formazione: Giù Di Meo – voce e chitarra – Alessandro Martina – basso – Maurizio Casciabanca – batteria

Tracklist:
1. Non è vero – 2. A.n.n.a. – 3. Di sana e robusta costituzione – 4. Il mondo – 5. Signor Buonasperanza – 6. Le tre corde (II) – 7. Autunno – 8. Ma che freddo fa

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