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Tamuna – “Ciuscia”, dal cuore di Palermo tra influenze mediterranee e melodie pop

 

Tamuna – “Ciuscia” dal cuore di Palermo il singolo della band siciliana tra folk mediterraneo e pop

in tutti gli store digitali da New Model Label dal 22 Luglio 2014

Link a video su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=VF5BLS9nPpE&feature=kp


Prossime date in aggiornamento:


14 Luglio 2014 – Villa Igea – Palermo
18 – 22 Luglio 2014 – Dobryanka (Russia)
23 Luglio 2014 – Pov Music Festival -Modica
24-28 Luglio 2014 – EU Music Match (Alghero, Sardegna)
1 Agosto 2014 – Capaci Summer Fest – Capaci
5 Agosto 2014 – Live – Campo Felice di Roccella
14 Agosto 2014 – Mida Club – Mondello
15 Agosto 2014 – Nautoscopio – Foro Italico, Palermo
27-30 Agosto 2014 – Ferrara Busker Festival – Ferrara


Tamuna, dal cuore di Palermo, dal triangolo formato da quartieri Kalsa, Zisa e Noce, una band che propone una musica dai sapori antichi ed allo stesso tempo estremamente contemporanei.
“Woodrock”, rock di legno, in quanto principalmente acustico, così hanno scelto di definire la loro musica, che unisce diverse sonorità, dalla musica popolare siciliana ad influenze black, rock, reggae e pop. Il tamburello incontra quindi il cajon, le chitarre ed i bassi acustici, senza porsi alcun limite.
Anche il nome è un omaggio alla contaminazione tra cultura, infatti, Tamuna in georgiano significa portatori di pace, ma è anche il nome della regina più importante della Georgia “Tamar” detta anche “re dei re, regina delle regine”, un personaggio leggendario nel piccolo paese caucasico, a cavallo tra Europa ed Asia.
Il gruppo è attivo dal 2012, e a poche settimane dalla nascita si era già esibito in Russia, proponendo il proprio repertorio originale, tra dialetto siciliano, italiano ed inglese.
“Ciuscia”, il primo singolo e video ufficiale realizzato dalla band, è stato poi proposto per il contest Edison Change The Music, dove la band si è aggiudicata il primo posto, e, nonostante fosse l’unico brano in dialetto in competizione, ha conquistato la giuria composta da Piero Pelù, Boosta dei Subsonica e Franco Mussida della PFM. Questo percorso li ha portati ad esibirsi fino a Londra, al Dingwalls Club di Camden Town. Rientrati da questa avventura i Tamuna sono tornati al lavoro, e per finanziare le registrazioni hanno lanciato una campagna di Crowdfunding su Musicraiser.it, chiusasi con successo ed hanno registrato il nuovo lavoro a Palermo presso gli studi della 800A Records con la collaborazione di Fabio Rizzo, Valerio Mina e Francesco Vitaliti mentre il mastering è a cura di Carl Saff, Chicago (USA). “Ciuscia”, con la collaborazione del trombettista Alberto Anguzza, è il primo singolo ed anticipa l’album “Woodrock”, in uscita a Settembre 2014 per New Model Label, distribuzione Audioglobe.

Formazione: Marco Raccuglia – Voce, Giovanni Parrinello – Tamburello e percussioni, Carlo Di Vita – chitarre – Riccardo Romano – basso

Link: www.tamuna.it   www.newmodellabel.com

Ciuscia

Mi ricordu ca me patri mi diceva

figghiu miu non ci pinsari

megghiu viriri lu suli nasciri ca tramuntari

perciò curcat nto lettu prima ca scusa

ca lu ventu di la notti cuminciò a ciusciari

 

Ciuscia lu ventu

di la notti

ciuscia e s’infila sutta e porti

ciuscia lu ventu

mmenzu e fraschi

quantu spifferi ca ci sunnu nta sti finestri

Traduzione:

“Soffia”

Ricordo che mio padre mi diceva “figlio mio non pensarci” è meglio vedere il sole nascere che tramontare

Quindi mettiti a letto prima che arrivi il buio

perche il vento della notte sta cominciando a soffiare

Soffia il vento della notte

Soffia e si infila sotto le porte

Soffia il vento tra le fronde

Quanti spifferi hanno queste finestre…. Soffiaaaaaaa!

Domenico Imperato – “Postura Libera”, l’album, tra canzone d’autore ed influenze brasiliane

“Postura libera” è il disco d’esordio di Domenico Imperato, disponibile in CD ed in tutti gli store digitali da New Model Label. Nato ad Acquaviva delle Fonti, cresce a Pescara ma approda prestissimo verso lidi più lotani: Portogallo a Lisbona e poi ancora a San Paolo del Brasile. In questi anni di viaggi e spostamenti suona con diversi musicisti e in diverse formazioni, avvicinandosi ai mondi musicali e poetici della musica brasiliana, portoghese e africana. Soprattutto durante i tre anni vissuti in Brasile ha modo di confrontarsi con importanti musicisti dell’attuale movimento musicale di San Paolo. Questa “mistura” di suoni e parole si fonde nel particolare modo di comporre, suonare la chitarra e cantare che qualcuno ha già definito come Tropicalismo Mediterraneo, sempre al limite tra la tradizione e l’innovazione, la musica pop e la musica colta, la canzone d’autore e la musica etnica. Nasce così “Postura Libera”, un disco registrato da Thiago Rabello e Rafa Barreto a San Paolo del Brasile che è crocevia di mondi musicali e poetici, un album di musica italiana che è per sua stessa natura però fortemente contaminato da soluzioni e possibilità artistiche dai colori differenti. Un mantra ritmico e pop, un concentrato di versi che descrivono un’attitudine mentale e fisica votata alla totale indipendenza; una dichiarazione politica. L’apertura è affidata a “Gira” una “TamMorna” a metà strada tra la musica popolare italiana e la Morna capoverdiana. Il testo, nella sua semplicità, coglie un’immagine sintesi, omaggiando la bellezza della protagonista che inizia a danzare e volteggiare su se stessa. Seguono brani spiccatamente pop o “popolari”. “Frutta tropicale”: danza a ritmo di baiao che suona come uno dei pezzi più brasiliani, ma allo stesso tempo strizza l’occhio nell’arrangiamento di fiati alla musica balcanica e Riposa un 6/8 delicato e ricercato dal punto di vista poetico e testuale. “Muscoli ai remi” sposta il disco verso un mondo diverso: raffinato ed elegante. Un brano di cantautorato puro dalle sonorità etniche e jazz, che introduce la “Suite del mare”, una sorta di disco nel disco, storia minima all’interno della narrativa totale dell’album: il brano, infatti, può essere pensato come primo movimento, quello della partenza, di una suite di 4 brani collegati tra loro da un’unica storia di un viaggio in mare aperto. “Madre mare” (nono brano nella tracklist) è invece il secondo movimento della suite, quello della tempesta, scandita da un ostinato giro di contrabbasso tra afro beat e jazz, in tempo composto. Il testo cerca un equilibrio poetico sul ritmo irregolare della musica per ritrovarsi poi sul lirico ritornello dove si cita prima in portoghese il cantautore baiano Dorival Caymmi (doce è morrer no mar, triste è viver sem amor…) e poi il nostro Leopardi (e m’è dolce il naufragar…) “Sud”  è il terzo movimento, del ritorno a casa. Un brano dedicato alla terra di origine, che evoca attraverso una ricercata base armonica, melodica e poetica eseguita solo per piano, violino e voce. “Yoruba nagô”, il brano conclusivo del disco è infine il quarto movimento: i titoli di coda della Suite del mare e del disco tutto, uno strumentale per pianoforte e violoncello che cerca un ponte di contatto tra la scrittura popolare e quella erudita. Parentesi poetiche a sè fanno “Lua Nova”: l’unico brano interamente in portoghese, poesia del poeta paulista Rogerio Noia da Cruza, musicata con il Maestro Eduardo Gudin, un pezzo di storia della canzone brasiliana. E “L’Aquila”, omaggio alla città dell’Aquila e al tragico terremoto del 2009 il cui testo è un adattamento di un passo del romanzo “Le Città Invisibili”, di Italo Calvino; un gioco di scatole cinesi che crea una catena umana e poetica dove la città infelice scopre di contenere al suo interno “una città felice, che, a volte, nemmeno sa che esiste, ma che continua vive e resiste!”.

Tracklist 1. Gira / 2. Frutta tropicale / 3. Riposa / 4. Muscoli ai remi / 5. Postura libera / 6. Lua nova / 7. Sud / 8. L’Aquila /9. Madre Mare /10. Yoruba Nagô

Prodotto da: Domenico Imperato, Thiago Rabello e Rafa Barreto
Registrato da: Thiago Rabello presso lo Studio oca di San Paolo del Brasile
Mixato da: Domenico Pulsinelli, Claudio Esposito e Domenico Imperato
Mastering: Riccardo Ricci presso lo Studio Ultrasonic di Pescara

Link: https://www.facebook.com/domenicoimperatomusic

Youtube: Domenico Imperato

Prossime Date:

11 Luglio 2014, Zara – Pescara

17 Luglio 2014, Villa Mercede – Roma

22 Luglio 2014, La Lampara – Pescara

1 Agosto 2014, Eucaliptus Beach Pineto da Cilli – Pineto
3 Agosto 2014, Premio De Andrè – Melizzano (BN)
8 Agosto 2014, Bellavista Spoltore – Spoltore (PE)
29 Agosto 2014, Montesilvano Scrive – Montesilvano (PE)

 

John Strada – Torno a casa – nuovo singolo, video e concerti estivi

John Strada – “Torno A Casa” – il primo singolo ed il primo video dall’album “Meticcio” – in CD ed in tutti gli store digitali da New Model Label

Link a video su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=DXBQtBES8vU

“Meticcio”, perché in fondo le origini del rock nascono proprio dal contatto, e nel rock di John Strada si rincorrono l’America e l’Emilia, ognuna con il suo contributo, con i suoi suoni, e non si può dire dove inizi una e finisca l’altra. In fondo John, quell’America la porta qui, dentro, nelle storie di tutti i giorni. “Torno a casa”, la canzone scelta come singolo lancio del cd, parla di una rinascita o forse di una conversione, un bilancio di vita per una nuova ripartenza.  L’album è stato realizzato con la preziosa collaborazione di The Wild Innocents, la band che lo accompagna da anni in studio e dal vivo, ovvero: Dave Pola, chitarra solista e cori, Fabio Monaco, basso e cori, Alex Cuocci, batteria e Daniele De Rosa, Hammond, piano e cori.
www.newmodellabel.com

Prossimi Appuntamenti Live:

2 Luglio 2014 – Piazzale della Rocca di Cento, Cento (Fe)

16 Luglio 2014 – Opening act di Garland Jeffreys, Piazzale della Rocca di Cento, Cento (Fe)

26 Luglio 2014 – Woodstock Party, Renazzo (Fe)

27 Luglio 2014 – Buscadero Day, Pusiano (Co)

2 Agosto 2014  – Il Banco, Zoagli (Ge)

10  Agosto 2014 – Gattarossa, Piombino (Gr)

30 Agosto 2014 – Salumeria Del Rock – Arceto (Re)

Autuno 2014 – Tour in Sicilia

Altre date in via di definizione

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I 3quietmen presentano 3 nuovi lavori, “Perla” con Stefano Battaglia, disponibile in 8 vinili in copia unica e “Noir” e “Power”, due set di improvvisazione – in tutti gli store digitali da New Model Label

I 3quietmen annunciano l’uscita di tre nuovi album “Perla” – con Stefano Battaglia
“Noir” e “Power”

dal 10 Giugno 2014 su tutti gli store digitali da New Model Label

“Perla” è disponibile in edizione super limitata, 8 vinili stampati in copia unica con una singola traccia dell’album ciascuno abbinato ad un acquerello di Dario Bruna

Il trio 3quietmen, Ramon Moro, Federico Marchesano e Dario Bruna, annuncia l’uscita di tre nuovi album. Un doppio live estratto da due concerti eseguiti nell’ottobre 2013 negli spazi torinesi del creative collective Superbudda, chiamati “Noir” e “Power”, ed un concept album “Perla” con la collaborazione del pianista Stefano Battaglia. L’incontro con Battaglia è nato molti anni fa con il Laboratorio di Sperimentazione Musicale della Fondazione Siena Jazz e con Battaglia i 3quietmen hanno pubblicato nel 2008 l’album “Bartokosmos” (Auand Records – AU9018).

Il disco “Perla” è un concept album con otto composizioni originali, dedicate alle città fantastiche che nella letteratura sono state narrate da Omero fino ai nostri giorni. Per l’occasione sono disponibili in esclusiva otto vinili in unica copia autentica, contenenti ognuno un singolo brano del disco al quale verrà rilegata la tavola in acquerello realizzata dal batterista del trio, Dario Bruna raffigurante la città immaginaria narrata nel brano. Il lavoro di Dario Bruna complessivamente si compone di ventidue tavole in acquerello, una per ogni brano dei tre dischi e andranno a comporre i booklet digitali uniti ai tre album.

“Noir” ePower” invece sono stati realizzati in un’unica open recording session al Superbudda Studio, dove il trio si è esibito in due set completamente improvvisati e diversi fra loro. Il primo “Noir”, con un’ambientazione più acustica, quasi da fumoso club parigino, il secondo “Power”, sound noise/psichedelico con tutta l’energia e la tensione dell’improvvisazione. Entrambi gli album sono stati registrati in presa diretta da Claudio Tortorici, che ha successivamente curato i missaggi e la masterizzazione.

Insieme dal giugno 1999, i 3quietmen debuttano insieme al Festival Jazz di Magdeburgo, per poi suonare in numerosi festival e club italiani ed europei in un percorso che li porta fino in Oriente, con una tourneè in Cina che si chiude nella splendida Concert Hall del Teatro della Città Proibita di Pechino. In parallelo alla loro attività come trio, collaborano con il pianista Stefano Battaglia, musicista di fama internazionale e artista consolidato da anni nella sfera ECM.

Discografia: Trump’n'drum’n'bass (CMC Records, 2005); Bartokosmos, con Stefano Battaglia (Auand Records, 2008); the quiet revolution (ControRecords/ New Model Label, 2012).; Perla con Stefano Battaglia (New Model Label, 2014); Power (New Model Label , 2014); Noir (New Model Label, 2014)

Formazione: Ramon Moro – trumpet, fluegelhorn, fx, Federico Marchesano – bass, fx, Dario Bruna – drums, percussion, marimba

www.3quietmen.com

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Oceans On The Moon – Tidal Songs – l’album di debutto, dal 17 Giugno in Cd e digitale da New Model Label

Andrea Leone (voce, chitarra, beats, tastiere) e Marco Martini (basso, tastiere, beats) si conoscono sui banchi di scuola alla fine degli anni ’90. Cominciano a suonare insieme nel 2006 nei Monoxide Interlude, band di rock alternativo dalle cui ceneri nasce il trio Mr. Tonight Show (2007), progetto maggiormente orientato all’elettronica, il cui brano Garden viene selezionato dal produttore genovese Luca Tudisco per essere inserito nella compilation “Zenatron Vol. 3” (2009). Infine, nel 2012, Martini e Leone danno vita agli Oceans on the Moon, il loro attuale sodalizio artistico. Ispirati dal rock strumentale ad alto tasso emozionale di band come Mogwai, This Will Destroy You e Mono, oltre che dall’ombrosa elettronica indie della scuola tedesca e dalle produzioni di diversi mostri sacri del rock alternativo (Interpol, Radiohead, Cure), gli Oceans on the Moon pubblicano sulla loro pagina Soundcloud l’EP “First step to Graceland”(2013), prodotto e mixato da Mattia Cominotto (Meganoidi, Od Fulmine) nel suo Green Fog Studio di Genova. I mesi successivi vedono il duo impegnato nella scrittura degli altri brani che comporranno il loro album di debutto, “Tidal Songs”, nuovamente prodotto al Green Fog.

http://oceansonthemoon.wordpress.com/

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Gray – Abusi – il primo video

Gray presenta “Abusi”, il primo video dall’album “Sessantanoveincerchio”.  Diretto e girato da Giuseppe Cristiano, giovane videomaker calabrese, il videoclip, realizzato in modo semplice ed efficace, esalta il testo suggestivo ed esplicito della canzone senza mai prenderne il sopravvento. Il rocker calabrese è forse una delle migliori voci che abbiamo in Italia, come scritto da Gianni Della Cioppa nel suo libro “Va Pensiero – 30 Anni di Rock e Metal in italiano”,  e possiamo considerare “Sessantanoveincerchio” come il lavoro della sua maturità artistica, concepito tra Portland, Oregon e l’Italia. Sul palco Gray sarà accompagnato da FrankieGj alla chitarra, Tommy Donato al basso ed Antonio “Guzz” Guzzomì alla batteria. Sofferto, ispirato, rabbioso o semplicemente malinconico, Gray esplora tutta la gamma delle emozioni e lo fa sempre con la massima intensità, talvolta diretto e senza giri di parole, come in “Abusi”, secondo la lezione di C.Bukowski, artista da lui amato e proposto anche nello spettacolo / reading “FiglidiunaMaddalena”. E’ ancora possibile una via italiana al rock dopo i fasti degli anni novanta? La risposta dopo l’ascolto di “Sessantanoveincerchio”, perché certi artisti non possono restare per sempre un segreto per pochi ed è ancora possibile fare rock, in maniera moderna, senza dimenticare però la lezione di grandi come Iggy Pop, Janis Joplin o Kurt Cobain.
Link: www.grayofficial.it
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http://facebook.com/VIDEORECORD

http://giuseppecristiano.wix.com/videorecord

John Strada – “Meticcio” Il nuovo album del rocker emiliano dal 3 Giugno 2014 – in CD ed in tutti gli store digitali da New Model Label distribuzione Audioglobe

“Meticcio”, perché in fondo le origini del rock nascono proprio dal contatto, e nel rock di John Strada si rincorrono l’America e l’Emilia, ognuna con il suo contributo, con i suoi suoni, e non si può dire dove inizi una e finisca l’altra. In fondo John, quell’America la porta qui, dentro, nelle storie di tutti i giorni, nel suono della Telecaster e dell’Hammond in “Magico” così’ come nella successiva, “Chi Guiderà”, canzone energica ed estremamente fisica, figlia della grande passione per Bruce Springsteen, un amore che accompagna John da una vita. Non c’è però solo questo, “Rido”è una ballad dal sapore e dalle sonorità soul mentre”Torno a casa”, la canzone scelta come singolo lancio del cd, parla di una rinascita o forse di una conversione, un bilancio di vita per una nuova ripartenza. “Hai ucciso tutti i miei eroi” è una delle canzoni più intense, sempre tirata come la corda di un violino. In questo brano John affronta il tema della coppia, di amori che cominciano fortissimi e si spengono lentamente senza che nessuno abbia il coraggio prendere delle decisioni. In “Promesse”  racconta poi il tema della quotidianità, di quando diventi adulto ed i sogni che avevi da ragazzo non si sono avverati. Una canzone molto dolce ma cupa allo stesso tempo con un raggio di speranza nel finale. “Non mi alzo”, pezzo dal sapore soul, è un inno al “non dovere”, ed a volte è lecito non fare il proprio dovere! Segue poi lo swing ironico di “Rocco & Fanny”. In “Tiramola”, unico brano in dialetto del disco, troviamo invece l’amore di John per la sua terra, il suo paesello che lo ha riportato in Emilia dopo vari anni vissuti fra l’Inghilterra e gli States. Segue un tuffo nelle atmosfere irlandesi di “Nella Nebbia”, altra ballad dominata invece dal suono della fisarmonica e del mandolino, la voglia di fuggire dalla Bassa, per scoprire il mondo ed allo stesso tempo l’amore per una terra ritrovata.  Lo stesso sentimento domina anche “Sanguepolvere” dove l’artista di XII Morelli, paese al confine tra le province di Ferrara, Bologna e Modena racconta il terremoto del Maggio 2012 che ha colpito l’Emilia, da lui vissuto proprio vicino al cuore dell’epicentro. Il cd si conclude con la delicatissima “E’Natale in Maghreb” dove si affronta l’ipocrisia religiosa da un punto di vista molto singolare. Mai irriverente verso la religione ma molto critico verso chi la vive ipocriticamente. Aisha è una ragazza maghrebina che, la notte di Natale, vaga sola con una carrozzina vuota per le strade di Milano ma nessuno la vede. L’album è stato realizzato con la preziosa collaborazione di The Wild Innocents, la band che lo accompagna da anni in studio e dal vivo, ovvero: Dave Pola, chitarra solista e cori, Fabio Monaco, basso e cori, Alex Cuocci, batteria e Daniele De Rosa, Hammond, piano e cori.

Tracklist: 1. Magico / 2. Chi Guiderà / 3. Rido / 4. Torno A Casa / 5. Hai Ucciso Tutti I Miei Eroi / 6. Promesse / 7. Non Mi Alzo /8. Rocco & Fanny / 9. Tiramola / 10. Nella Nebbia / 11. Sanguepolvere / 12. E’ Natale In Maghreb

Link: https://it-it.facebook.com/john.strada
http://newmodellabel.com/artists/john-strada/

Discografia:

Meticcio (CD & Digitale – Giugno 2014) / Live in Rock’a (2 CD) / Dalla Periferia dell’anima (CD) / Ho voglia di (E.P.) / Pezzi di vita (CD) / Cavalli Selvaggi (CD) / Senza Tregua (CD)

Biografia:

John Strada è nato in una singolare borgata al crocicchio fra le province di Bologna, Ferrara e Modena.

Negli anni ’90 escono i primi suoi due LP: “Senza Tregua” e “Cavalli Selvaggi”. In seguito si trasferisce per qualche mese a New York dove frequenta la scena  musicale del Greenwich Village e si esibisce da solo unplugged al mitico Rock’n’roll cafe di Bleeker Street. Successivamente si trasferisce per tre anni a Londra e comincia a suonare in vari club della città. Continua a scrivere musica e a registrare canzoni con diversi musicisti.

Torna in Italia e fa uscire il terzo cd “Pezzi Di Vita” che contiene tredici canzoni inedite, ovviamente scritte da lui.

La vera forza di John Strada però scaturisce nei concerti dal vivo. Le sue canzoni vengono caricate di un’energia nuova e pulsante. La band riesce a mantenere lo spirito del rock più viscerale e il calore del Soul più intenso. I concerti vengono spesso arricchiti anche con varie cover che variano a seconda dell’atmosfera della serata. Questi ragazzi si sono esibiti su vari palchi italiani fra i quali, il Gilgamesh di Torino, il Naima Club di Forlì dove hanno aperto il concerto della mitica band irlandese The Commitments e successivamente, dei Jefferson Airplane e di Southside Johnny and the Asbury Jukes. In seguito, John e la sua band vengono invitati a suonare a Londra per un concerto al O’Neals Pub di Kings Cross. Il concerto è stato recensito anche su Italians, rubrica curata da Beppe Severgnini sul Corriere della Sera.

Nell’estate del 2004 è uscito “Ho voglia di…” un EP con quattro canzoni presentato alla finale del Bologna Music Festival ripreso da MTV.

In John convivono un’anima rock e un’anima acustica e comincia a suonare anche in trio (chitarra, fisarmonica e mandolino) e comincia un tour per i teatri e piccoli locali. L’esperienza del trio influenza molto la composizione dei nuovi brani, tanto che John maturerà un album di canzoni nuove completamente acustiche.

Nel 2008 esce “Dalla Periferia dell’Anima”, cd realizzato in studio con l’Acoustic Sound Machine, una band a 8 elementi fra i quali il chitarrista brasiliano Nelson Machado. Le canzoni trattano temi molto intensi, come il forte disagio giovanile, la meschinità dell’uomo, la tragedia di immigrati trattati come schiavi, le difficoltà di una società che sta cambiando ma non riesce ad accettarlo.

In realtà non si tratta solo di un cd musicale, ma di un progetto più ambizioso: un tentativo di unire musica, letteratura e pittura. Il libretto interno contiene 10 racconti scritti dallo scrittore bolognese Gianluca Morozzi che riprendono i testi di John e 10 foto dipinte del fotografo/pittore Andrea Samaritani (Espresso, Qui touring, ecc.) che arricchiscono l’espressività dalle canzoni.

Nel Novembre 2010 è uscito su il dvd che ritrae una di quelle magiche serate: “Live dalla periferia dell’Anima” e continua il tour nei teatri, locali, e in versione ridotta (trio), scuole e biblioteche. Nel 2011 John imbraccia ancora una volta la chitarra elettrica e registra “Live in Rock’a” ed in seguito il gruppo è stato invitato a suonare all’Hard Rock Cafè di Firenze per il concerto finale di una settimana che il popolare ristorante americano ha dedicato a Bruce Springsteen. John inoltre è tornato ad esibirsi a New York nel 2013, ospite del grande James Maddock. Le registrazioni di “Meticcio” sono durate quasi un anno ed ora John è pronto per tornare ad esibirsi in elettrico ed acustico.

 

 

 

 

Alex Bandini – “Signore e Signori Buonanotte” – il nuovo album, in CD ed in tutti gli store digitali da New Model Label

“Signore e signori buonanotte” – omaggio all’omonimo film collettivo del 1976 – è il nuovo disco del pescarese Alex Bandini (nome d’arte di Alex Secone).
Un esordio nel solco del classico cantautorato italiano con lo sguardo però, lucidissimo e fisso sull’oggi, sul nostro tempo, sull’Italia d’inizio millennio.
È un album dalla gestazione lunga, nel quale si avvertono le influenze dei punti fermi della canzone d’autore italiana (Battisti, Dalla, De Gregori) ma anche delle più interessanti espressioni autorali contemporanee (Baustelle, Virginiana Miller, Dente).
Undici tracce che spaziano per colori musicali e atmosfere sonore: storie di persone comuni, pezzi di vita collocati in un tempo e in uno spazio preciso (“Laura”, “Lontano”, “Antonio vecchio pazzo”) ma anche canzoni dal respiro più ampio e apparentemente meno definito (“Quando l’anarchia verrà”, titolo tratto da un capitolo di “Sofia veste sempre di nero” di Paolo Cognetti, “Paese Sera”, “L’ultima guerra del mondo”) che insieme formano una sorta di concept-album sulla società nella quale viviamo.
Ecco dunque che “Signore e Signori buonanotte” diventa per Bandini il tentativo di offrire, con uno sguardo e un linguaggio quasi sempre retrospettivo, una chiave di lettura di questo presente in cui si cerca di decifrare il quotidiano utilizzando l’arma potentissima della leggerezza.
Un quotidiano spesso pericoloso, luogo di convivenza di tante singole solitudini; è questo il tema de “Il tram”, seconda traccia del disco, ispirata all’omonimo episodio televisivo firmato da Dario Argento all’interno della miniserie RAI “La porta sul buio” del 1973 dove si consuma un omicidio in un tram sotto gli occhi e l’indifferenza di tutti i passeggeri.
Al servizio dell’intera narrazione musicale, trova spazio la prima e più grande ispirazione di Bandini che è il cinema (una vera e propria ossessione dell’autore).
“Signore e signori buonanotte” risente così fortemente dell’influenza di certe orchestrazioni morriconiane, ricercate grazie alla collaborazione con il compositore Gianluigi Antonelli, soprattutto nell’ambito di quelli che furono i cosiddetti spaghetti-western (Leone e Corbucci in primis) ed è questo l’immaginario a cui le linee di archi e fiati dell’intero disco fanno riferimento. L’episodio più diretto in questo senso è Il grande silenzio, pezzo ispirato all’omonimo film di Corbucci del 1968 con protagonista Jean-Louis Trintignant e le musiche di Morricone. Il western diventa in questo album metafora epica della vita, delle avventure degli uomini, delle sue vittorie e delle sue sconfitte.
Le citazioni cinematografiche non sono però le sole: il testo di “Flaiano”, canzone alla quale viene affidato il compito di aprire il disco, è un libero riadattamento di versi dello scrittore pescarese tratto dal suo “Diario degli errori”.
A chiudere infine questo album importante è la traccia che dà il titolo al lavoro, un breve strumentale che riprende il tema principale di Quando l’anarchia verrà, cantato dalla soprano Norma Di Felice; un’ideale “buonanotte” che chiude il viaggio sentimentale e malinconico di cui è intriso questo lavoro.

TRACKLIST 01 Flaiano / 02 Il tram /03 Quando l’anarchia verrà/ 04 Laura/ 05 Paese Sera / 06 Antonio vecchio pazzo / 07 Il grande silenzio

/ 08 Lontano / 09 L’ultima guerra del mondo / 10 I pugni in tasca /11 Signore e signori buonanotte

Link: https://it-it.facebook.com/AlexBandiniOfficial

Gasparazzo – Michelazzo – il primo singolo e video dall’album “Mo’ mo’”

Gasparazzo
“Michelazzo” il singolo, in tutti gli store digitali
Link a video:
https://www.youtube.com/watch?v=qIDGHgnyapM

Tratto dall’album “Mo’ mo’” in uscita il 20 Maggio 2014 – New Model Label – dist. Audioglobe

“Michelazzo”, figura mitica che unisce l’Italia, dalla Pianura Padana alla Sicilia, giovane sfaticato ma di genio, ironico, votato al divertimento ed alle gioie… “Michelazzo, mangia, beve, sempre a spasso e non fa un … ” recitava l’adagio popolare, qui interpretato in chiave contemporanea, con ironia ma senza volgarità.

Cos’è il “Michelazzo” oggi? Il suo campo di battaglia non sono più le osterie, magari sono wine bar, eterno fuoricorso della vita, si esprime al meglio sui social network, magari spacciandosi per poeta, decoratore di concetti o, meglio ancora, olimpionico della selfie.

Prodotto dai Gasparazzo con Massimo Tagliata (Biagio Antonacci e molti altri)
Per aggiornamenti sulle date: www.gasparazzo.it

Gray presenta “Sessantanoveincerchio” – il nuovo album – dal 27 Maggio 2014 in CD e digitale da New Model Label

“Una delle voci più sottovalutate del rock italiano” Gianni Della Cioppa nel libro “Va Pensiero – 30 anni di rock e metal in italiano” – Crac Edizioni

Gray in concerto:

25 Aprile 2014 – Blue Dhalia – Gioiosa Jonica (RC)
26 Aprile 2014 – Morrison Club – Sellia M.na (CZ)
1 Maggio 2014 – Village, Piazza Prefettura -Catanzaro
22 Maggio 2014 – Rock’n'Roll – Milano
24 Maggio 2014 – Borderline – Pisa

Gray è un veterano della scena rock italiana, non possiamo nasconderlo e fin dalla fine degli anni ’80 ha raccolto attestati di stima dai principali media rock e metal italiani con tutti i progetti di cui è stato protagonista, e, proprio mentre la scena di Seattle stava emergendo, dall’altra parte del mondo, partendo da simili presupposti, un amore per il rock più viscerale, da Iggy Pop a Janis Joplin, sviluppava qualcosa di molto affine.

Questo amore e questa passione sono rimasti invariati per gli anni, anche se, con il passare del tempo, lo stile si è affinato, si sono aggiunte nuove esperienze e nuove suggestioni e Gray ha scelto da tempo di adottare l’italiano come lingua per i suoi brani. “Sessantanoveincerchio” è un album partorito nel corso di diversi anni, tra l’Italia e Portland Oregon, dove il cantante si era trasferito, collaborando con diversi musicisti della scena locale. Sofferto, ispirato, rabbioso o semplicemente malinconico, Gray esplora tutta la gamma delle emozioni e lo fa sempre con la massima intensità, talvolta diretto e senza giri di parole, come in “Abusi”, secondo la lezione di C.Bukowski, artista da lui amato e proposto anche nello spettacolo / reading “FiglidiunaMaddalena”, oppure ancora romantico in “Ballata Per Una Stella”, giusto per citare un episodio, oppure energico ed esplicito in “Ho Sentito Dire”, “Cose” ed in generale in tutto l’album.
E’ ancora possibile una via italiana al rock dopo i fasti degli anni novanta? La risposta dopo l’ascolto di “Sessantanoveincerchio”, perché certi artisti non possono restare per sempre un segreto per pochi.

Tracklist:
1. Cose / 2. Lunatica / 3. Ho Sentito Dire / 4. Ballata Per Una Stella / 5. Ninna Nanna / 6. Dormi Dolce Dormi / 7. Abusi / 8. L’Essenza / 9. Silenzi O Parole / 10. Non Erano Rose / 11. Vorremmo Tutti Essere Delle Star

Discografia: Babylon (1989) – lp omonimo / Laroxx – omonimo (1992) ristampato da SteelHeart nel 2009 /Gran Ma’ Monkey – “Roots” - EP 1994 /Gray – mini lp, 3songs (1998) / Tapir Gets Angry  - “IT” (1998) / Gray – “Demo” (2000) / Gray - “Guarda Come Piove” – Ep (2001) / Gray – “La Mediazione Perfetta” EP -  Blonde Records (2003)

Link: www.grayofficial.it  www.newmodellabel.com

Tamuna – Ciuscia

Domenico Imperato – Postura Libera

3quietmen & Stefano Battaglia – Perla

3quietmen – Noir

3quietmen – Power

John Strada – Meticcio

Gasparazzo – Mo’ Mo’

Gray – Sessantanoveincerchio

Kaizer – L’Uomo in pausa (The Story)

Alex Bandini – Singnore e Signori Buonanotte

Giancarlo Frigieri – Distacco

Kisses From Mars – Not Yet

Party In A Forest – Ashes

Lips AgainstThe Glass – That Moment – Remixed -

Gasparazzo – Esiste Chi Resiste

Kozminski – Il Primo Giorno Sulla Terra

Davide Solfrini – Muda

Farmer Sea – Low Fidelity in Relationships

Rigotto – Tabù

Pivirama – Fantasy Lane

Giancarlo Frigieri – Togliamoci il pensiero

The Best Of DEMO – Vol 09 / 10

Alessandro Romeo – Tesi Di Redenzione

Stratten – Bologna ’67 ’77

Speedjackers – Enough Is Enough

Lisa Richards – Beating Of The Sun

Peppa Marriti Band – Rockarbëresh

Pane – Orsa Maggiore

Davide Tosches – Il Lento Disgelo

Coro Delle Mondine Di Bentivoglio

Banda Fratelli – Buongiorno disse il Metronotte

3quietmen – The Quiet Revolution

Strip In Midi Side – Non Ti Amo Più, Amore

Dainocova – Fuga da scuola

Cosimo Morleo – Geni Dominanti

Durden & The Catering – ll Nostro Quadro

Rigotto – Uomo Bianco

Vittorio Cane – Domingo

Image

Vittorio Cane – Palazzi

The Best of Demo – vol 07-08

Paolo Andreoni – Un Nome Che Sia Vento