Squid To Squeeze – Dada Is Not Dead – l’album tra indietronica e shoegaze, in CD e Digitale dal 29 Settembre 2017 da New Model Label

Sabato 16 settembre 2017 – MAG // Festival – Villa Spinola – Bussolengo (VR)
Venerdì 6 ottobre 2017 – Birrificio Mastro Matto – Verona

Dada Is Not Dead” è un frullato di psichedelia, melodie easy listening, saturazioni e live looping, la creatura di Jacopo Gobber, musicista, produttore e sound designer.

Immaginatevi Syd Barrett prodotto dai Daft Punk. Il looping è l’ingrediente principale: strofa e ritornello convivono assieme in una struttura pop verticale e continuano a sommarsi l’una sopra l’altro. La seconda sostanza è la distorsione armonica del synth Moog Sub Phatty. Il terzo elemento è la drum machine/campionatore Korg ESX che permette di avere ritmi “colorati”, fatti con suoni concreti come legni spezzati, carte stropicciate, o seppie spremute. L’ingrediente finale è la melodia, creata dall’amore per il brit rock sixties e nineties. La musica di “Squid to Squeeze” è composta suonando, registrando e sovraincidendo in una loopstation ed è grazie ad essa che l’album suona vivo e non come semplici sequenze già programmate. Il disco contiene 7 brani originali e tre cover, “No Good Trying” di Syd Barrett, “Good Name” del pioniere dell’elettro funk nigeriano, William Onyeabor e “Just Like Honey” dei Jesus & Mary Chain, quasi a volere rappresentare le diverse anime ed influenze che si fondono in questo lavoro. Squid to Squeeze è come un dipinto fatto da una scimmia.

Tracklist: 1. I’m Behind You / 2. Rumbling ‘N’ Tumbling / 3. Save The Desire / 4. I’m Still Alive / 5. Tomorrowscope / 6. Jelly (S)tone / 7. No Good Trying / 8. Good Name / 9. 11/ 10. Just Like Honey

Link: www.newmodellabel.com
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Giancarlo Frigieri – La Prima Cosa Che Ti Viene In Mente – il nuovo album, dal 22 settembre 2017

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22 Settembre 2017 – Catomes Tot – Reggio Emilia
07 ottobre 2017 – Arci Dallò – Castiglione delle Stiviere (MN)
21 ottobre 2017 – Arci Miskappa – Udine
22 ottobre 2017 – Intervista telefonica a Radio Sherwood (PD) – Snatura Rock Ore 16
23 ottobre 2017 – Sala Estense – Ferrara w/Mark Eitzel
29 ottobre 2017 – Appenappena – Carpi (MO) 10 novembre 2017 – Teatro Asioli – Correggio (RE) w/Micah P. Hinson
12 novembre 2017 – Sottotetto – Massenzatico (RE)
24 novembre 2017 – Il Cantuccio – Piobbico (PU)
25 novembre 2017 – Luogo da definire – Rimini
15 dicembre 2017 – L’alchimista – Gorizia
16 dicembre 2017 -La Salumeria del Rock – Arceto (RE)
19 gennaio 2018 – Caffè del Teatro Astoria – Fiorano Modenese(MO)
23 febbraio 2018 – La Lo.Co – Osnago (LC)
24 febbraio 2018 – Espace Populaire – Aosta

 

Giancarlo Frigieri pubblica l’ottavo album, un traguardo per un cantautore che non cerca i facili compromessi, capace sempre di colpire e fare riflettere, senza però rinunciare agli aspetti più poetici ed intimisti. La musica vive in equilibrio tra influenze americane, alternative e folk e la tradizione italiana, senza guardare al passato.

I testi colpiscono quando esplorano aspetti e relazioni personali o momenti legati all’attualità del nostro paese e spesso le due cose non sono separate, come in brani come “Il Gallo”, “Triveneta”, “Andiamo” o “Dove E Quando”, anche se Frigieri rifugge dalla trappola dei facili slogan e mette in luce l’assurdità dei luoghi comuni.

“Sei Tu” apre l’album in maniera diretta, forse il brano più rock di un album vario anche se dominato da sonorità acustiche come nella successiva “Vela”, una ballad così come “Il Gallo”, dove il cantautore gioca con la materia del pop, pronunciando con gran soddisfazione più volte la parola “Amore”, nei contesti più spiazzanti.

“La Prima Cosa Che Ti Viene In Mente” è un altro dei momenti più intensi del disco, canzone gridata e sofferta che parla della dipendenza da gioco d’azzardo, quasi folk, su un loop di chitarra, inserti percussivi e di chitarra elettrica mentre “Triveneta” gioca ad unire una melodia tipica da canzone alpina con inserti africani, e racconta della paura dello straniero attraverso l’immedesimazione in chi la prova in prima persona, senza volere dare giudizi morali.

Questa varietà del disco e la sua genesi sono raccontate così dall’autore: “Ho chiamato questo disco “La prima cosa che ti viene in mente” perché volevo che fosse un disco istintivo. Sono partito dall’idea che avrei registrato questo disco con lo stesso spirito con il quale registravo i demo con il quattro piste a cassette quando ero giovane.

Sono partito dall’idea che non avrei fatto questo disco in uno studio professionale, non perché non amo i prodotti fatti in maniera professionale ma perché volevo principalmente divertirmi e affrontare tutto il procedimento nella maniera più rilassata possibile. Accantonata l’idea di registrare in casa di amici o in diversi luoghi improvvisati, ho trovato un ambiente ideale nello studio degli Mquestionmark con l’aiuto di Simone Gazzetti.

Anche in fase di composizione mi sono accorto che, mano a mano che le canzoni venivano pronte, era necessario che fossero istintive e semplici, senza accorgimenti particolari dal punto di vista melodico o armonico. Sarebbero state canzoni composte in maniera semplice e rilassata, la prima cosa che mi viene in mente.

Ovviamente, una volta cominciato a registrare alcune canzoni sono state escluse dal lotto, per altre abbiamo fatto cose completamente diverse da quelle che credevo facessimo. Gli arrangiamenti li abbiamo sempre decisi in studio sul momento, io sono arrivato soltanto con le canzoni chitarra e voce e il resto lo abbiamo deciso lì. Io, Cesare Anceschi, Simone Gazzetti.”

Il disco sarà promosso da diversi concerti in tutta Italia che potete seguire attraverso il sito ufficiale di Giancarlo Frigieri, www.miomarito.it che oltre alla sua musica ospita le sue riflessioni sempre puntuali e taglienti.

Tracklist: 1. Sei Tu / 2. Vela / 3. Rischiatutti / 4. Il Gallo / 5. La Prima Cosa Che Ti Viene In Mente / 6. Triveneta / 7. Mentre Aspetto / 8. Andiamo / 9. Dove E Quando / 10. I Giorni Che No

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Cranchi – Malabrocca – il nuovo video e il tour

Cranchi in tour tra Emilia, Lombardia, Veneto, Toscana, Campania, Puglia e Calabria, presenta “Malabrocca”, il nuovo video dedicato all’anti-eroe del ciclismo

Continua il viaggio iniziato a febbraio 2017 con la pubblicazione di “Spiegazioni Improbabili”, quarto disco del progetto guidato dal cantautore Massimiliano Cranchi e il primo concepito come lavoro solista.

Il disco, pubblicato da New Model Label e In The Bottle Records e già presentato con una lunga serie di concerti tra Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, le zone da cui provengono Cranchi e la band che lo accompagna fin dagli inizi della sua carriera, prosegue sulle note dei precedenti. Note e parole che nascono lungo le rive del Po e che uniscono la passione per la canzone d’autore tradizionale – da Guccini a De Andrè, da Claudio Lolli a De Gregori e Dalla – con la voglia di innovare e mantenere vivo questo genere.

Il nuovo tour, in cui Massimiliano Cranchi, voce e chitarra acustica, sarà accompagnato da Marco Degli Esposti, voce e chitarra elettrica, Federico Maio, batteria, Simone Castaldelli al basso elettrico e Massimiliano Dosoli, clarinetto e sax, attraverserà l’Italia e, soprattutto, la campagna italiana, crocevia di storie e di vite, di sudore, fatiche, partenze e risalite, come vuole la migliore delle tradizioni contadine.
Le date pugliesi vedranno anche la partecipazione di Elena Tioli – autrice del libro “Vivere Senza Supermercato” – per una serie di eventi legati al tema della sostenibilità e ospitati da alcune realtà agricole locali.

Dopo la pubblicazione dei primi due video “Anna” e “Ferrara”, il tour è anche occasione per presentare “Malabrocca”, il nuovo singolo, realizzato con le immagini fornite ed autorizzate dall’Istituto Luce, dedicato all’anti-eroe per eccellenza del ciclismo italiano: Malabrocca, l’uomo per cui è stata inventata la “maglia nera” e per cui questa espressione è entrata nel linguaggio comune per designare gli ultimi. Un brano nato dalla lettura del libro di Benito Mazzi “Coppi, Bartali, Carollo e Malabrocca”. Un racconto su un ciclismo epico, tanto per i vincenti quanto per i perdenti. Per coloro grazie ai quali la lotta per l’ultimo posto era divenuta avvincente come quella per il primo.


Link: www.cranchiband.it www.newmodellabel.com

Prossime Date:
Venerdì 7 Luglio 2017 – Camposanto (Mo)
Venerdì 14 Luglio 2017 – Rocca di Cento – Cento (Fe)
Sabato 15 Luglio 2017 – Furiock – Moglia di Sermide (MN)
Martedì 18 Luglio 2017 – Fusiorari – Modena – 21.30
Mercoledì 19 Luglio 2017 – – Parchetto di Via San Giovanni Bosco – Modena – 19.30
Mercoledì 26 Luglio 2017 – La Locanda degli artisti – Terricciola (PI) – ore 20:30
Giovedì 27 Luglio 2017 – Circolo degli Artisti – Amantea (CS) – ore 22:00
Venerdì 28 Luglio 2017 – Morrison Pub- Sellia Marina (CS)
Sabato 29 Luglio 2017 – Vicolo Vineria – S. Nicola Arcella (CS) – ore 22:00
Domenica 30 Luglio 2017 – Parco Pignera – Crotone – ore 22:00
Martedì 1 Agosto 2017 – Le Striare – Alezio (LE) – ore 22:00
Mercoledì 2 Agosto 2017 – Presicce (LE) – ore 21:30
Giovedì 3 Agosto 2017 – Urupia – Francavilla Fontana (BR) – ore 22:00
Venerdì 4 Agosto 2017 – Campagna (Sa) – tba Lunedì 7 Agosto 2017 – Torriana (MN) – full band
Sabato 26 Agosto – Galleria Itinerarte – Venezia acustico ore 18:30
Sabato 02 Settembre – LaBoje Spazio Sociale – Mantova              ore 22:30
Domenica 03 Settembre – Café Vaudeville – Sabbioneta (MN) ore 19:00
Sabato 09 Settembre – Rock In Centrale – Zugliano (VI)        ore 21:00
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Fenriver – Δ – l’ep di esordio della band del Delta del Po tra sonorità hard – psych, post-hardcore e stoner con brani in inglese ed italiano – in CD e digitale

 

 

 

Fenriver – Δ – l’ep di esordio della band del Delta del Po tra sonorità hard – psych, post-hardcore e stoner con brani in inglese ed italiano – in CD e digitale

Una nuova formazione si affaccia nel panorama Heavy-Psych italiano e lo fa giocando la carta della contaminazione, rompendo le barriere tra i vari generi ma con un suono sempre molto personale. Nei 4 brani dell’esordio del gruppo del Delta del Po troviamo diverse influenze, l’ep si apre con il fruscio da vinile di “Morphine Dose Blues”, brano dalle atmosfere desertiche e dilatate, in cui la band da ottima prova di capacità di arrangiamento e songwriting mentre la successiva “Beyond The Storm” è una cavalcata hard blues dalle sonorità rigorosamente vintage e tra le influenze del gruppo si colgono nomi come Kyuss, Sleep ma anche Black Sabbath e i primi Soundgarden. “Il Vortice” è l’unico episodio che si discosta dal resto dell’ep, il tempo si fa più veloce ma soprattutto entra in gioco il cantato in italiano, aggressivo e diretto come richiede il genere, e può essere una buona strada da seguire se non completamente, almeno come esperimento da ripetere. Chiude il lavoro “In Solitude” il brano in cui la band riesce a mostrare al meglio anche il proprio potenziale tecnico in una suite lisergica di quasi otto minuti in cui trovano spazio anche cambi di tempo ed un’anima ed attitudine prog, e un intermezzo (ancora una volta nella nostra lingua) che rimanda perfino alla tradizione dell’hardcore italiano.

Formazione: Mirko Bergonzoni (chitarra e voce) / Francesco Vallin (chitarra) / Francesco Bergo (basso) / Roberto Veronese (batteria)

Registrato presso Studio 432Hz di Alberto Giacobbe.

Tracklist: 1. Morphine Dose Blues / 2. Beyond The Storm / 3. Il Vortice / 4. In Solitude

Link: https://www.facebook.com/fenriver/ https://fenriver.bandcamp.com/releases
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Pivirama – Senza Rete – il primo album in italiano del progetto musicale di Raffaella Daino

Pivirama – “Senza Rete”, il nuovo lavoro di Raffaella Daino – il primo in italiano

dal 9 giugno 2017 da New Model Label in CD & Digitale

Prossime date:

1 giugno 2017 – Musica Med – Rai – Palermo (live in Radio)

4 giugno 2017 – Policlinico Umberto I di Roma, showcase riservato ai bimbi del reparto oncologico

7 giugno 2017 – Concerto degli artisti siciliani per Reem (bimba irachena gravemente ustionata in un raid) chiesa dello Spasimo, Palermo

24 giugno 2017 – concerto per l’integrazione al Laboratorio Sociale Centocelle, Roma 

Raffaella Daino, cantautrice siciliana ritorna con un nuovo lavoro in cui l’anima alternative rock si fonde a nuovi stili e linguaggi, raccontando la realtà più cruda e la fantasia più libera cimentandosi per la prima volta in un album interamente in italiano. “Senza rete” è il quarto nella storia del progetto Pivirama, attivo da 17 anni tra la Sicilia e Roma.

L’album è in uscita il 9 giugno con New Model Label, scruta il mondo tra scorci di realtà che fanno capolino in un cesto di fantasie, con un tappeto di elettronica e arrangiamenti ora delicati ora più aggressivi, mantenendo un’atmosfera psichedelica, a volte cupa a volte sognante, e un’attitudine rock.

I testi fluttuano sospesi tra la realtà più dura e violenta e il più sognante dei mondi immaginari, raccontando in due brani il dramma dei profughi in viaggio disperato da un Sud del mondo dilaniato da guerre e dittature verso un nord Europa che ha smesso di accogliere e innalza muri e barriere (“Jungle, Frontiere chiuse” e “Dal deserto al mare”), la decisione di dire basta a violenze e soprusi di un uomo padrone (“Arida”). Ma anche la crisi d’identità dei cocci di bottiglia (“Sassi di vetro”) o le strane forme che assumono le nuvole di fumo sulle pareti di una stanza chiusa (“Nuvole”) o ancora il difficile percorso di riscatto da un passato pesante nel tentativo di raggiungere l’agognata libertà (“E ora lei”) o la vita sospesa e a testa in giù di chi non teme una vita funambolica senza punti di riferimento né certezze (“Senza Rete”) e di contro l’eterna indecisione di chi finisce con il perdere tutto per l’incapacità di scegliere (“Asimmetrie”), e , con ironia, lo sdoppiamento d’identità di chi ha un alter ego predominante, che crea caos e confusione, se non una personalità dissociata, (“Alter Ego”). Il disco è anticipato dal video di “Jungle Frontiere chiuse”, girato e montato dalla stessa Raffaella dopo aver visitato i campi profughi nel centro Europa e al confine tra Libano e Siria. Muri sempre più alti e frontiere sempre più rigide. Accampati in tende nel fango d’estate e nella neve d’inverno. Famiglie con bambini piccolissimi tentano una sopravvivenza estrema senza abbandonare il sogno di ricongiungersi con i familiari in Inghilterra o Germania. E’ Londra la meta più desiderata. E cosi sui muri dei container scrivono le loro cartoline virtuali sperando in una “London calling” che però non arriverà mai. Hanno suonato nel disco, con Raffaella Daino: Nicola Ganci, Patrick Rotolo, Renz, Tony Truncali, Gregorio Indelicato, Totò Grilletto, Nicola Alesini, Domenico Mistretta, Govind Singh Khurana, Generoso Pierascenzi.

Inarmonics – A Thing Of Beauty – l’album di debutto – tra influenze wave black e progressive contemporaneo – in cd e digitale dal 6 maggio 2017 da New Model Label

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Inarmonics – A Thing Of Beauty

Il debutto tra progressive contemporaneo, influenze black e new wave

da venerdì 5 maggio 2017 in CD e digitale da New Model Label

Concerto di presentazione: Domenica 14 Maggio 2017 presso Earthtone Studio,

Via Regina Pacis, 232 – Sassuolo (MO) – ingresso libero apertura ore 18.00 – inizio ore 20.00 – special guest Davide Solfrini

A Thing Of Beauty” nasce volontariamente come un disco d’altri tempi, registrato interamente in presa diretta senza per questo volere essere un lavoro a bassa fedeltà. Nel debutto degli Inarmonics convivono infatti diverse anime e soprattutto notevoli capacità strumentali che vengono messe al servizio della narrazione in un viaggio in cui vengono esplorati diversi generi musicali, all’insegna della contaminazione. Gli Inarmonics sono un gruppo che ama sperimentare e non limitarsi ad un unico genere musicale. La voce di Gianluca Gabrielli spazia tra diversi registri, mostrando un’anima più black in brani come “A Thing Of Beauty” e ancora una versatilità e drammaticità vicina al progressive in “Disma”, canzone dalle varie sfumature che in un certo senso riesce a riassumere in se diverse influenze 80s e tra queste anche un tocco dark / new wave, contributo del chitarrista Massimiliano Manocchia. Ci sono anche momenti strumentali come il funk astratto di “Farabutto” dove emerge la solidità della sezione ritmica composta da Giampaolo Simonini al basso e Manuel Prota alla batteria. Sorprendente è l’intesa anche in un altro strumentale, “Funkarabian Scat”, con finale rigorosamente improvvisato. Una particolare attenzione è riservata al suono, frutto della ricerca di Gianluca Gabrielli che è il creatore del marchio Earthtone, linea di effetti per chitarra analogici dai circuiti originali che sono stati impiegati per la prima volta per la registrazione di questo disco. I testi sono frutto del contributo di Gianluca Gabrielli, soprattutto per quelli di ispirazione più mistica, e di Massimiliano Manocchia per quelli più legati a intuizioni personali mentre la canzone che da il titolo al disco “A Thing Of Beauty” è ispirata all’opera di John Keats. L’immagine di copertina è opera di Stefano Bonazzi.

Tracklist: 1. Disma / 2. A Thing Of Beauty / 3.In The Park / 4. Funkarabian Scat / 5. History / 6. Farabutto / 7.Gone Too Fast / 8. More Wine

Link: www.newmodellabel.com

www.facebook.com/inarmonics

 

Luca Burgio e Maison Pigalle – Buscavidas – il nuovo singolo e il tour che porterà il cantautore siciliano fino a Madrid attraverso le principali città italiane


“Nell’epoca in cui stiamo vivendo occorre stare in campana se vuoi continuare a giocare…” racconta Luca Burgio. Abile, sveglio e camaleontico, il Buscavidas di “Vizi, Peccati e Debolezze”, l’album di esordio del cantautore siciliano si presenta come un personaggio quotidianamente alle prese con il mondo, instabile e inafferrabile come l’aria, si muove tra un lavoro e l’altro, cercando di vivere o a volte sopravvivere, mantenendo uno stile di vita libero e avvincente. Luca Burgio ha scritto questo brano poco dopo il ritorno dalla Spagna, in quel periodo agli albori del suo percorso musicale impegnato fra concerti e lavori saltuari. Per l’occasione ha deciso di rimettersi in gioco e partire in un viaggio alla ricerca dell’avventura, il “Buscatour”, in solitario, senza la sua band, in cui soltanto alcune date sono state programmate e altre verranno annunciate giorno per giorno sui suoi canali social, che siano esibizioni in club, house concert o apparizioni in strada. Seguitelo sui suoi canali social, www.facebook.com/lucaburgioemaisonpigalle in questo percorso che inizia oggi, 2 maggio 2017 da Cosenza e terminerà il 24 maggio a Madrid.

Questi gli appuntamenti in continuo aggiornamento:

2-3 maggio – Cosenza

4-7 maggio – Roma

8 – 10 maggio – Bologna

11 – 13 maggio – Padova

14 – 15 maggio – Bergamo

16 – 24 maggio – Madrid

Frank Sinutre – The Boy Who Believed He Could Fly il nuovo album, elettronica sognante con strumenti autocostruiti, chitarre e synth

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Frank Sinutre – The Boy Who Believed He Could Fly

il nuovo album, elettronica sognante con strumenti autocostruiti, chitarre e synth

da venerdì 19 maggio 2017 in CD e digitale da New Model Label

Prossime date:

22.03.17 – Teatro Bloser – Genova (GE)

31.03.17 – Birreria La Taverna – Borso del Grappa (TV)

21 Aprile 2017 – Red Lion Pub – Mercatale Vernio (Po)

21 Maggio 2017 – Rotonda Giardini – Viadana (MN)

10 Giugno 2017 – Plus Festival – Cento (Fe)

11 Giugno 2017 – Parma Etica Festival – Parma

23 Giugno 2017 – Caffè Zanardi – Milano

15 Luglio 2017 – Furiock – Sermide (MN)

26 Luglio 2017 – Filò – Crevalcore (Bo)

27 Luglio 2017 – KW Summer – Serre dei Giardini Margherita – Bologna (BO)

28 Luglio 2017 – Rvolver – Genova (GE)

16 Agosto 2017 – Paganini – Rovereto (TN)

17 Agosto 2017 – Gala Hala – Lubiana (Slo)

18 Agosto 17  – Lutkovno gledališče Maribor – Slo – Maribor (Slovenia)

23 agosto 2017 – Fuori Porta Pub “La K” – Cappella di Casalmaggiore (CR)

26 Agosto 17 – Rock ‘n’ Rollo – Sermide (MN)

27 Agosto 2017 – Arci Volontè – Campitallo (MN)

29 Agosto 2017 – Castello della Musica – Noceto (PR)

 

Frank Sinutre, il progetto creato nel 2011 da Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez arriva al terzo album dopo anni di performance live in club e altre situazioni artistiche in Italia e all’estero. Il primo elemento che risalta è l’integrazione tra chitarre, e voci di Michele e i synth di Isi. Quest’ultimo ha costruito personalmente reactaBOX, un controller midi basato sul framework reacTIVision, un cubo luminoso che funziona appoggiando e muovendo speciali oggetti sulla sua superficie, e drummaBOX, una drum machine acustica basata su Arduino. Questo risultato caratterizza i live set della band anche dal punto di vista visivo, ma soprattutto sonoro. Le tracce dei Frank Sinutre mostrano diverse anime e in diversi episodi del disco emerge la loro volontà di scrivere vere e proprie canzoni, come in “Urban-Park-Sleeping Lovers”, funk elettronico con tanto di vocoder e atmosfere 70s a “Driving Thru The City By Night”, episodio notturno e downtempo o il blues futuristico di “La Forma Del Sol” e gli arpreggiatori di “Challenger 1986”. La musica dei Frank Sinutre convive poi con le immagini di Giovanni Tutti, videomaker che da sempre collabora con la band, spesso e volentieri anche nei live.

Il concetto dell’album è riassunto così in breve dalla band:

“Il disco è dedicato alla storia di una persona che credeva di volare con un ombrello, non è Mary Poppins e nemmeno Batman vestito da Mary Poppins. E’ solo la storia di una amico che crede di volare con un ombrello sopra al mondo e a tutto ciò che non gli piace. Questa persona è vivente. Vive, come gli viene. Nonostante l’incedere inesorabile del tempo e ai nostri discorsi da adulti hanno cambiato soggetto, ha capito come si fa a volare. Con un ombrello.

Quest’estate, mentre state passeggiando con la testa fuori dalla finestra del vostro monolocale in città o nella vostra villetta a schiera in paese, buttate un occhio in aria magari lo vedete passare col suo ombrello.

Tracklist: 1. Credeva Di Volare (0.333) / 2. Sunset With Sunrise / 3. Urban-Park-Sleeping Lovers / 4. Driving Thru A City By Night / 5. What A Strange Life / 6. Challenger / 7. Credeva Di Volare (0.667) feat Cranchi / 8. Be All You Can Be / 9. Under That Wind /10. La Forma Del Sol / 11. But The Boy Believed To Fly – Feat Zighi / 12. Credeva Di Volare (1.000)

Link: www.newmodellabel.com

Discografia: “La Colpa Della Leonessa” (2012) – “Musique Pour Les Poissons” – (2014) – The Boy Who Believed He Could Fly (2017)

 

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Genoma – “Stories”, tra sonorità elettroniche ed ethereal wave – l’EP di debutto

Genoma - foto delle copertine fatte a mano

I Genoma nascono nel 2015 e “Stories” è il loro lavoro di debutto, pubblicato in edizione strettamente limitata con copertina dipinta a mano e con una bonus track, la cover di “Atmosphere” dei Joy Division. Nella musica della formazione di Ravenna si fondono diverse influenze, tra elettonica, melodie pop, influenze new wave, ritmi downtempo e chill-out. Un elemento caratteristico è l’utilizzo di synth e Seaboard, un tipo di tastiera midi con una dinamica differente, suonati da Enrico Coari, il violoncello di Elisa Cagnani e le  percussioni di Roberto Raggi “Beo”, e poi ancora il basso fretless di Nicola Farolfi, la batteria di Stefano Lelli e la voce di Angela Piva, perfettamente a proprio agio tra italiano, inglese, brani originali e cover rivisitate. Ed è la stessa cantante che ha realizzato a mano le copertine per l’edizione limitata dell’EP. I testi esplorano diversi spettri emotivi, intimisti e crepuscolari quelli di “Flashback” e “Dark Window”, opera di Nicola Farolfi mentre più  visionari quelli di “Pink Astronauts Story” e di “Remember Me”, quest’ultima, a dispetto dal titolo, cantata in italiano che lascia presagire nuove evoluzioni nella musica dei Genoma. Infine, presente solo nella versione in CD la cover di “Atmosphere” dei Joy Division a segnare il legame, più emotivo che sonoro, con un mondo musicale dark/wave. Il singolo di “Atmosphere” sarà disponibile in digitale dal 26 maggio 2017.

Tracklist: 1. Flashback / 2. Pink Astronauts Story / 3. Dark Window / 4. Remember Me / 5. Atmoshpere (Joy Division cover)

Link:  https://genomaproject.com/
https://www.facebook.com/genomaproject

Clorosuvega – l’album di debutto dal 31 marzo 2017 da Raw Lines / New Model Label

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Concerto di presentazione 1 Aprile 2017 – Alchemica Music Club – Via Dei Lapidari 8/B in apertura The Human Tornado, Volemia e Dypron
Inizio 21.30 – ingresso libero con tessera AICS

Clorosuvega è la ricerca costante di un nuovo limite, di una frequenza dimenticata, di un suono atipico. La band nasce a Bologna nel 2012 come Atomic Blast e nel 2013 pubblica un EP, “Noise of Revolution” che riceve un’ottima accoglienza nella scena metal. Il gruppo, ai tempi giovanissimo, lo promuove con 60 live di supporto in Italia nei due anni successivi, e tra questi anche le aperture per Napalm Death (UK), Destruction (DE), Church of Misery (JAP), Tigertailz (UK), Sawyer Family (USA), Dreamshade (CH) e Destrage (ITA).
Nel corso del 2016 il suono dei Clorosuvega inizia a mutare: la band abbandona l’inglese per l’italiano, la musica diventa più sperimentale e alternativa. Il risultato è la realizzazione di un album, concepito come un movimento, un passo importante dall’adolescenza alla maturità, realizzato con la collaborazione di Larsen Premoli e del suo staff ai RecLab Studios di Milano.
Artwork e illustriazioni di Giulia “Pasa” Frascari. Foto di Sofia Benucci.

Tracklist: 1. Frattura / 2. Amnésia / 3. Rifiuto / 4. Bittersweet / 5. Del Mondo dei Vinti / 6. L’Importanza di Rimanere Lucidi / 7. Anna / 8. Solo un Commento / 9. Godot / 10. Caleidoscopio

Formazione: Francesco Vogli – voci / Simone Sangiorgi – chitarra / Daniele Lambertini – chitarra / Marco Sangiorgi – basso / Tobia Caradonna – batteria

Link: https://www.facebook.com/clorosuvega

www.newmodellabel.com

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Booking – Francesco – Tikka Music – www.tikkamusic.org

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